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giovedì 11 ottobre 2018

Formaggio e Cipolle

Hans sta camminando per il Triangolo delle Bermuda, il luogo della movida di Mordor. Si chiama così perché dovrebbe essere un incrocio di tre strade, ma in realtà è una lunga via con bar, ristoranti, e talvolta studenti che vomitano. La domenica è talmente vuoto che, mi giurano, ci hanno ambientato un fumetto che parla di zombie.

Ma Hans è li in un caldo sabato pomeriggio che brulica di Tedeschi pronti a godersi i sette gradi di raggi pallidi. Mentre si sposta da un bar all'altro con in mano la sua birra, Hans capisce di avere fame.

Da buon Tedesco, si avvicina ad un banchetto che fa currywurst. E' una pietanza che mischia il grasso con i coloranti chimici, ma Hans trova che non sia abbastanza. Legge su un cartello posto di fianco al banchetto che è possibile aggiungere formaggio e cipolle.

Facciamo un po' di pubblicità al currywurst, dai


"Buongiorno, vorrei un currywurst per favore. Con formaggio, ma niente cipolle, grazie" ordina Hans.
Mentre la rubizza signora del banchetto spalma con vigore la salsiccia di curry, Hans si perde a guardare quei due o tre ratti che escono dai buchi dei lavori in corso e felici girano per le strade di Mordor. 

"Ecco" dice brusca la signora, porgendo la vaschetta del currywurst.
Hans mette le monete sul banchetto e afferra la vaschetta. Rimane presto deluso: ci sono sia formaggio che cipolle.

"Mi scusi" chiede, educato "Io avevo chiesto solo formaggio, ma niente cipolle. Non mi piacciono le cipolle"
Hans è tedesco dalla punta dei capelli alla punta delle crocs, e non è possibile che ci sia stato un problema di comunicazione con la signora dei currywurst, and lei teutonica da generazioni.

La signora però si secca, scuote un po' la grossa testa, si mette a giocherellare nervosa con la collana di finte perle che ha al collo. E' chiaro che non vuole rifare il panino.

"Bè, è stata colpa tua" dice infine "FORMAGGIO VUOL DIRE CIPOLLE"

E Hans si è dovuto mangiare le cipolle che odia.



(Questa è una storia vera raccontata da un amico tedesco a cui qui ho cambiato il nome per privacy. Il contesto era il seguente: Io mi stavo lamentando del fatto che i Tedeschi non si prendono mai la colpa di nulla e anche quando sbagliano loro incolpano te. Lui con questa storia mi ha fatto sapere di pensarla allo stesso modo)

giovedì 22 giugno 2017

Risotto agli asparagi di stagione - facile e veloce

Non so voi, ma io amo i blog di cucina. Non ne ho uno preferito, diciamo che alle volte mi ritrovo con il frigo vuoto e la sola capacita' di farmi un uovo sodo troppo cotto, e allora maledico un pochetto i supermercati che chiudono tutti alle 8 e cerco su google "Ricette con avocado riso e mandorle" trovando centinaia di blog che mi salvano la cena (giuro, non e' male riso mandorle e avocado).

Sono una pessima lettrice di blog di cucina perche' nelle ricette c'e' sempre quel "e ora spolverate tutto con della cannella del Peru' meridionale e lasciate riposare due ore prima di mettere in forno", e io la prendo come un "seee sticazzi se avessi la cannella del Peru' O abbastanza tempo da perdere sarei Antonella Clerici, altro che star qui a far la pezzente su Internet", schiaffo un po' di sale e/o zucchero e butto in forno. E poi mi arrabbio con le tizie che commentano "Oh Lauretta del blog CucinoIoCuciniTuCuciniamoNoi, mi e' venuta proprio perfetta la tua ricetta", perche' a me non assomiglia mai alle fotografie.



Foto tutte prese da GialloZafferano per attirare piu' lettori


Pero' benedico i blog perche' ricordo che quando io e mio moroso abbiamo fatto la sbrisolona e abbiamo chiesto la ricetta a sua mamma, lei ha tirato fuori un quaderno con scritte a mano tutte le sue ricette e con i trafiletti delle riviste anni 70' in cui si spiegava come fare il pesce o la torta di mele. 

Voglio dire, fossi stata giovane in quei tempi quanti piatti di riso in bianco mi sarei fatta. Sicuro avrei lottato con piu' vigore per togliere le donne dalle cucine. 

C'e' pero' una cosa che non capisco dei blog di cucina. Quelli tipo GialloZafferano fanno partire a tradimento quei video odiosi dove la tizia con la voce stridula o il tizio so-tutto-io ti spiegano in modo fastidiosissimo come fare una frittata e tu devi precipitarti a togliere il suono. Quelli amatoriali tipo Lauretta CucinoIoCuciniTuCuciniamoNoi di solito partono sempre con dei giganteschi cappelli prima di darti la ricetta "Oggi la vostra Lauretta e' andata a trovare il cugino Tobia e si e' detta, che gli porto? A Tobia tanto piacciono i fagiolini ma non sono di stagione...".

E io che mi chiedo: sto cercando di farmi una cena con tre ingredienti, chemmifrega del cugino tuo?


Certo, GialloZafferano mi ha inconsapevolmente prestato le foto ma io mi sono dovuta sorbire tutte le sue pubblicita' 


Ma poi ho capito. Come se Levi-Strauss non ci avesse insegnato nulla sul cotto e il crudo. Il cibo e' una questione di relazioni sociali, e alla gente piace andare su Internet e PARLARE di cibo. Non sono tutti come me che DAVVERO non sanno in che modo unire gli ingredienti che hanno in frigo. Tutto quel food porn su Instagram con gli hashtag #CenettaLeggera e le foto di tacchini ripieni di piccione e' perche' alla gente piace il cibo come argomento di conversazione oltre che come cosa da mettersi in pancia.


Tutta questa premessa perche' oggi voglio parlarvi di asparagi


Risotto agli asparagi di stagione - facile e veloce


Ciao a tutte mie care (perche' si sa, la cucina ancora il patriarcato non l'ha sconfitto), oggi la vostra Giupy vuole parlarvi della verdura che piu' di tutte fa primavera: l'asparago!


Infatti in Germania questo periodo dell'anno lo chiamano proprio SPARGELZEIT, cioe' il tempo degli asparagi (che poi e' pure un film in cui una giovane tedesca si innamora per la prima volta e finisce tutto a birra e crauti).


Ovunque tu vada ci sono gli asparagi. Nei banchetti dei mercati. Nei supermercati. Ovviamente sottaceto. Ma ho pure visto dei distributori automatici nelle strade di campagna.

DISTRIBUTORI AUTOMATICI DI ASPARAGI.

Pero' non sono come i nostri. O meglio, ci sono quelli verdi nostri e quelli bianchi enormi che non sanno di nulla. Pero' quelli locali e tedeschi sono quelli bianchi, che infatti sono chiamati asparagi e basta. Quelli verdi sono asparagi verdi.


Quindi chi sono io per non comprare gli asparagi e mangiarmeli per festeggiare la primavera? (E non state qui a farmi i fiscali, LO SO che da ieri siamo in estate ma l'estate tedesca e' un concetto metafisico piu' che temporale).


E qui vi propongo la mia ricetta del risotto agli asparagi made in cruccolandia, sperando che abbiate letto fin qui attirati dal titolo accattivante.



Questi sono quelli milanesi. No tedeschi


Ingredienti

- riso
- asparagi
- quello che avete in casa 

Tempo di preparazione: quattro o cinque canzoni lasciate andare su YouTube con inframezzo pubblicitario dello spray per coprire gli odori quando si va in bagno.


Procedimento: prendete quello che avete in casa e mettetelo in una pentola con acqua per fare il brodo. Certo, potreste usare il dado gia' fatto ma contiene il glutine e io povera sfigata non posso mangiarlo.


Poi iniziate a pensare che volete farvi domani come schiscetta del pranzo.

Poi pulite piu' o meno sommariamente gli asparagi e tagliateli come viene.
Poi ricordatevi che c'e' da far andare la lavatrice.
Ppoi mettete a tostare il riso in una padella.
Poi andate a far andare la lavatrice e li vi accorgete che c'e' pure da riempirla.
Mettete su il podcast dell'ultimo Internazionale per non annoiarvi.
A quel punto vi accorgerete che il riso sta bruciando.
Prendete il vino dell'aperitivo dell'altro giono e mettetene una quantita' a caso nella padella provocando una sorta di fungo nucleare di fumo e grande sfrigolio che vi fara' perdere l'oroscopo di Rob Brezsny nel podcast.
Bevete un po' di vino, che e' stata dura.
Mischiate gli asparagi.
Fatevi venire una grande idea per il vostro ultimo articolo e mollate tutto per andare a scriverla al pc.
Tornate in cucina e accorgetevi che il riso si e' attaccato al fondo della padella.
Mettete il brodo abbondande e girate per fare l'onda.
Fare l'onda vi annoia quindi mettetevi ad ascoltare i messaggi vocali di whatsapp.
Cantate a voce molto alta "Non sono una signora" quando avete finito i messaggi.
Andate a gettare la spazzatura per far passare il tempo. 


Si ecco, diciamo che piu' o meno viene cosi'


E VOILA'! Il risotto e' pronto. Se l'avete in casa metteteci formaggio, o burro, o quello che trovate. 

Mangiatelo davanti alla nuova stagione di Orange is the New Black cosi' sarete prese dalla trama e non sentirete minimamente il sapore di quello che state mangiando.

E poi prendete quello che avete usato per fare il brodo e portatevelo domani come schiscetta assieme al riso avanzato visto che chiaramente avete dimenticato di preparare il pranzo.


E presto e' ancora week end, e ci sara' moroso a fare un riso perfetto, mentre io leggo Internazionale ad alta voce. 


Buon appetito!

martedì 16 maggio 2017

Il Festival della Salsiccia

Spesso la gente mi chiede come si mangia in Germania. E non e’ quasi mai una genuine curiosita’ (“Oh, vorrei proprio sapere che si mangia in Germania!”) quandto spesso una sorta di velata critica mischiata a compatimento (“Oh, chissa’ che merd schifo magni in Germania”).

La verita’, e’ che non so come si mangi in Germania. Dalla mia osservazione sociologica, cio’ che e’ rilevante nella dieta crucca sono il pane (che, secondo una lettura del mio libro di Tedesco, conta piu’ di 2000 varianti) e la birra (quella locale e’ la Fiege). Purtroppo, pero’, io non posso mangiare nessuno dei due. Nonostante il freezer del mio ufficio sia letteralmente STRABORDANTE di brezel surgelati, in quello che credo sia un tentativo di portare gli stereotipi tedeschi all’esasperazione.

Che non darei per azzannarlo



Pero’ mi faccio tantissime patate e ho iniziato pure a dire che quelle che vendono in Germania sono buonissime. Tra poco mi mettero’ i sandali con le calze e diventero’ rosso gambero ogni volta che vado al sole e la mia integrazione sara’ completa.

Ci sono pero’ dei cibi che ho potuto assaggiare. Per esempio, i sottaceti, che occupano consistente spazio nei supermercati. Sara’ che le verdure tipiche della Germania (I cavoli e I cavoli di altre forme) non sono saporitissimi. O meglio, sanno piu’ o meno come tutte le altre verdure, carote, zucchine, insalata, che hanno forma, colore e consistenza diversi ma sempre di acqua sanno. Che poi fa bene l’acqua, idrata. Molte verdure, quindi, stanno sottaceto. E non giusto le cipolline come troviamo pure noi all’Esselunga, ma tutti i tipi di verdure ed oltre – tipo le UOVA. Nuove frontiere del fatto che tutto puo’ essere messo sottaceto.

Portlandia


Un’altra cosa di cui i Tedeschi fanno massiccio uso e’ il Quark. Questo formaggio morbido che sembra un po’ il fratellino buono del Philadelphia io l’ho sempre associato ai Ragazzi dello Zoo di Berlino che si drogavano e lo mangiavano. In realta’, il formaggio e’ una droga in se’ e io passo la mia vita a mischiarlo con la Nutella per uno snack semplice e leggero che si e' sempre felici di tenere sui fianchi. In generale, si puo’ mettere sul pane, o nelle cheesecakes, o anche usarlo tipo yogurt con il musli. Ci sono varianti a tutti I gusti (pomodoro, spezie, amianto e cosi’ via) e, ovviamente, ho pure visto gente metterlo sulle patate. In generale, da un’osservazione accurata sui miei colleghi mi sembra che quando non sappiano cosa mangiare si aprano un Quark.

Ci sono poi ovviamente I kebab, che sono fatti da Turchi ma sono nati in Germania. Sono praticamente le Fettuccine Alfredo della Turchia.

Cio’ che pero’ mi sembra sia il pezzo forte della regione sono i wurstel. Apparentemente, c’e’ un’ampia faida tra Bochum e Berlino su chi abbia inventato per primo il currywurst. Che sinceramente, a mio modesto parere, e’ un po’ come litigare sul chi ha avuto per primo le emorroidi. E lo so che la’ fuori sara’ pieno di gente che mi dira’ “Nooooooo come osi I wurster sono buonissimi”, ma a me proprio schifo fanno. Specie con quella salsina al curry che sa di marcio. E con quella consistenza gommosa. E potrei continuare, eh.

Chiaramente io sono di parte perche’ a me la carne non piace. Se non fossi obbligata a mangiarla non la mangerei mai e vegetariani la’ fuori, io vi capisco, ero una di voi. Perche’ uccidere dei maiali che sono piu’ intelligenti di molti di voi e mangiare la loro carne grassa e stopposa quando esistono ottimi integratori di ferro? Quando il tofu non ha quella orrida puzza e quel grasso che cola? Ad ogni modo, in alcuni momenti ho assaggiato delle salsicce come parte del mio processo di integrazione culturale (che, senza birra e pane, e’ gia’ fondamentalmente menomato).


Snack al volo in stazione con il Currywurst

Un’amica molto gentile ci ha invitato ad un barbecue. Il barbecue, come sempre succede, ha risvegliato il testosterone dei maschi presenti che hanno sentito il bisogno di provare ad accendere la brace. Senza farcela. Poi quando finalmente il fuoco si e’ fatto e molti animi virili si sono distrutti dalla vergogna abbiamo cotto i wurstel, che sono bruciati quasi subito. Essi erano di vari tipi, e c’era anche la varieta’ lussemburghese, che e’ fatta con bacon, formaggio, carne di toporagno, plutonio, e persone tritate, credo. Il mio moroso ha volute assaggiarlo con gioia. Io mi sono subito ricordata di quando una volta negli Stati Uniti ha preso un panino con il bacon e il formaggio blu (che poi, che cos’e’ il formaggio blu? Da quando in qua il formaggio deve essere blu??) e ho cercato di dissuaderlo con uno sguardo, ma credo che la nostra coppia ancora non goda di poteri telepatici. Cosi’ ne ho mangiato un po’ anche io per solidarieta’(e poi ho azzannato i funghi ripieni che erano buonissimi e senza salsine radioattive)

Il barbecue e’ continuato su un’amabile veranda fino a sera, quando il clima e’ sceso a meno dodici ma i prodi teutonici sono rimasti stoici a godersi la brezza. Io, che pure d’estate dormo con il piumone perche’ non ho circolazione periferica, ho sentito il mio stomaco sussurrare “sciopero!” e alzarmi il dito medio.
E quindi nulla, siamo stati entrambi male. Mi sa che siamo troppo debolini per la Germania. 
Pero’ e’ stato molto bello provare un po’ di cucina tedesca.


In conclusione, penso quindi che la cucina tedesca possa essere molto interessante. Anche se i miei colleghia pranzo si fanno sempre e solo la pasta Barilla con il sugo Barilla. Giusto per dire eh. 

In compenso, ho visto in un bar questi dolcetti che si chiamano Scarrafoni di Maggio (Maikafer), e se qualcuno sa cosa siano me lo dica pure...


Sono proprio a forma di scarafaggio

E per lasciarvi di buonumore, questa cosa che qui vedo spesso e che mi piace tantissimo, il prosecco con le fragole 







lunedì 3 ottobre 2016

Prost

Alzi la mano chi non ha mai pensato che Germania e' sinonimo di Oktoberfest.

Questa festa, famosa in tutto il mondo ma tipica della Baviera, si chiama "Oktoberfest" ma e' a Settembre. Contraddizioni a parte, mi e' spiaciuto scoprire, una volta arrivata a Bochum, che in questa parte di Germania non si festeggia.

Mi e' spiaciuto scoprirlo perche' a me piacciono le feste. Non so per quale motivo, nel mio cervello l'Oktoberfest era un momento di gioia e amore in cui le persone banchettano e bevono una grande varieta' di prelibatezze senza glutine ascoltando musica tirolese e ballando felici.

Il che forse e' vero, pero' io ne ho avuto un'impressione un po' diversa.
Venerdi' mattina ho preso un treno. Mentre sorseggiavo il mio cappuccino tentando di lavorare sul mio computer, mi sono ritrovata schiacciata da una banda di Tedeschi urlanti. Dopo una breve ricognizione per i vagoni, ho scoperto che erano tutti affollati da pachidermi sudati e rubizzi che cantavano e bevevano birre mischiate a Jagermeister. La colazione dei campioni, insomma.

In piu', alcuni erano vestiti cosi':


O anche cosi'


Perche', ho appena scoperto, i negozi tedeschi si riempiono di questo tipo di vestiti (quelli femminili sono i dirndl, che mi sembra una parola assurdamente piena di consonanti) in onore dell'Oktoberfest

Quindi, il mio unico assaggio di Oktoberfest non e' stato particolarmente attraente. Certamente pero' e' interessante vedere come si sviluppa la cultura della birra qui in Germania.

Per esempio, la birra costa pochissimo. Meno dell'acqua. E si puo' bere ovunque, in strada, in piazza, all'universita' (perdonate il mio stupore, ma ho vissuto quattro anni all'insegna del proibizionismo). Esiste pure un concetto che e' piu' o meno "prendere una birra da passeggio per andare da un pub all'altro"

Vi chiederete a questo punto: ma i Tedeschi sono sempre ubriachi?
Non credo. Non che ne abbia visti tanti. Oltretutto, un giorno sono andata ad una festa di compleanno (a base alcolica, come ogni festa over 13) che iniziava alle quattro, perche' Kein bier von vier. Ovvero, niente birra prima delle quattro. Si autoregolano alla perfezione (pure se forse i miei compagni di treno questa cosa l'avevano un pochino dimenticata). 

E' cosi' meravigliosamente ironico che una celiaca venga dal Paese della pasta e della pizza, e si trasferisca nel Paese della birra. 




venerdì 19 agosto 2016

Mamma Miracoli

Quando stavo in Erasmus avevo diversi amici tedeschi, compresa la mia coinquilina. Ho notato uno strano fenomeno, all'epoca: mentre gli appartenenti a tutti gli altri Paesi, quando volevano provare a dire qualcosa in Italiano, dicevano cose tipo "Mamma Mia",  i Tedeschi se ne uscivano con "Mamma Miracoli".

Dopo lunghi anni di dubbi, ecco finalmente la verita', per la serie il cibo dei tedeschi #4:


Apparentemente, la marca "Miracoli" e' quello che i Tedeschi credono essere tipicamente italiana. Quindi e' un po' l'unica parola che sanno dire (oltre a "Ciao", che usano come arrivederci con lo spelling "Tschao", e io che pensavo mi parlassero in Italiano perche' erano tutti gentili). Notiamo che c'e' pure l'accento sulla "a" per, immagino, far si che i Tedeschi pronuncino correttamente.

Come figlia d'arte di qualcuno che lavora nel marketing, amo il fatto che questa marca abbia apparentemente fatto molto successo. 

Io sono (Purtroppo? Per fortuna?) celiaca, quindi non posso mangiare i Maccaroni Miracoli. Ma se qualcuno li ha provati e vuole condividerne l'esperienza, liberissimi... 

venerdì 8 luglio 2016

Buona Pasqua!

So che in molti posti del mondo, per Pasqua, invece delle deliziose uova di cioccolato con la sorpresa, i bambini dipingono delle uova sode. L'ho fatto anche io e l'ho trovato un po' frustrante perche' non c'e' ne' cioccolato ne' sorpresa (e forse anche perche' avevo 29 anni), ma capisco che sia una bella tradizione.

Qui in Germania, pero', facendo la spesa, ho notato questo cibo dei Tedeschi #3: 



Insieme alle uova normali ci sono queste gia' colorate.
Un anticipo della Pasqua?
Galline transgeniche che fanno uova cosi' un po' tipo la mucca viola della Milka?
Modo per confondere i bambini e prendersi gioco dei daltonici?

Purtroppo non ho una risposta. So pero' che i Tedeschi sono impazziti per i mondiali di calcio (grazie, Zaza. Pensare che guadagni tutti quei soldi piu' di me e manco hai un PhD).
Quindi, ovviamente sono comparse le uova in questa versione:


Se qualcuno mi sa spiegare perche', grazie mille.
Per tutti gli altri, buona Pasqua! 

martedì 21 giugno 2016

Gradisce della sbobba?

A volte capita di essere in stazione, e che il treno sia in ritado. Perche', tanto per sfatare gli stereotipi, i treni tedeschi sono spesso in ritardo, apparentemente. Una Tedesca una volta mi ha pure detto di essere andata in vacanza in Puglia IN TRENO e di aver apprezzato i treni Italiani piu' di quelli tedeschi.

(A dirla tutta, la persona in questione, visto il mio stupore, ha ammesso che probabilmente il suo amore per i treni italiani derivava dall'essere in vacanza e quindi non doversi preoccupare di orari, camicie pezzate di sudore, cimici e pulci, ma anzi di vedere tutto questo come elementi bucolici della campagna suditaliana)

Per cui, spesso si e' nelle stazioni ad aspettare i treni.
E cosa c'e' di meglio, per alleviare l'attesa al freddo e al gelo, di una bevanda calda?

Caffe'? 
No, troppo mainstream.
Piuttosto, ecco il cibo dei Tedeschi #2:


La zuppa in brodo, in tre pratici e gustose varieta', direttamente dalla macchinetta del caffe'! Gnam gnam, quanta voglia di mangiarsela subito! Chissa' che prelibatezza!

Mi chiedo se sia possibile importarla in Italia con ribollita e pasta e lenticchie, oppure le varianti regionali come la trippa e i ravioli in brodo, o ancora nella versione internazionale con ratatuille e gaspacho... 

giovedì 2 giugno 2016

Gusto cozze, prego

Il mio vagabondare per diversi Paesi e citta' mi ha portata a capire che molti degli stereotipi che abbiamo riguardo i popoli sono falsi. Per esempio, sono fermamente convinta che il cibo tedesco sia buono e non si limiti alle patate e ai brezel, ma anzi che offra tantissima varieta'.

Tipo questo:

 

La mia volonta' di superare lo stereotipo del Tedesco-che-mangia-male e' stata purtroppo subito infranta appena arrivata alla stazione di Bochum dalla publicita' del cioccolato con le patatine incorporate.

(Ho serie speranze di superare lo stereotipo del Tedesco-che-si-veste male ma, mi duole ammetterlo, ho visto molte persone con i sandali e le calze, e pure uno con la tutina aderente da ciclista tutto professionale e comunque i sandali della Birkenstock)

Quindi, a malincuore, inauguro sul blog la rubrica "Il cibo dei Tedeschi" con, come numero #1, Ritter Sport gusto Tortilla Chips.

Ora vado a rimpiangere le patatine gusto cappuccino degli Americani, e ad aspettare che la Ritter faccia uscire il nuovo gusto Cozze&Chili o Amarena&Amianto.