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mercoledì 21 novembre 2018

Belle Commedie Tedesche su Netflix #2

Continua il mio coraggioso viaggio nell'apprendimento della lingua tedesca e sono ora, finalmente, arrivata al livello B1. Essere un B1 vuol dire riuscire a guardare i film (semplici e stupidi) su Netflix con i sottotitoli solo in Tedesco, e questo mi ha aperto un mondo meraviglioso di possibilità.

In tutto ciò, ho scoperto di avere due problemi enormi nel guardare i film tedeschi:
- gli attori sono pochissimi, ovvero sono sempre gli stessi in più film. E io che non ricordo mai le persone continuo a confondermi i personaggi
- gli attori che dovrebbero essere belli (specie uomini) sono di solito orripilanti. Quindi bisogna capire dal contesto e non dall'effettivo aspetto fisico se uno è il bello di turno o il vicino gobbo.

Nonostante le mie difficoltà, è arrivato il momento di dare un seguito al riuscitissimo post sulle commedie tedesche

(Disclaimer: se siete appassionati di cinema tedesco e/o volete genuinamente guardare questi film, non continuate a leggere. Se invece volete leggere le intraprendenti critiche cinematografiche di Giupy, continuate pure)

1) Wetlands

Il film è sostanzialmente la storia di un'adolescente che viene operata di emorroidi. Se tutto questo vi sembra già abbastanza orrendo di suo, tenetevi forti: è la parte più carina del film.
Se siete animi delicati, saltate al film 2.

Infatti la ragazza per una sorta di ribellione giovanile (visto che droghe e andare a letto con gente a caso già lo fa con successo) decide di dedicarsi alla mancanza di igiene.
Nei primi cinque minuti del film lei va in un bagno pubblico ALLAGATO a PIEDI NUDI e SI SIEDE SULLA TAVOLETTA sporchissima anzi toccando tutto bene con i suoi organi genitali PERCHE' LE PIACE.

Io sono una persona che ha schifo anche a toccare le MANIGLIE dei bagni del mio ufficio, e stavo mangiando.

Dopo una rapida sequenza su tutti i germi che esistono in un bagno, Miss Sporkys nel depilarsi con un rasoio si provoca un taglio sulle emorroidi e la operano. (avevo già rinunciato alla cena a questo punto).
Il tutto continua in un'escalation che include (e non è limitata a): lei che si scambia i tampax usati con la sua migliore amica, che si inserisce le dita nella vagina e se le passa in faccia per sedurre gli uomini, che appoggia la faccia su un gabinetto di una discoteca dopo averci vomitato.

Inspiegabilmente, il film finisce con l'infermiere dell'ospedale che, dopo aver visto con chiarezza lo schifo di Miss Sporkys, si innamora di lei.
E qui il film passa da essere una commedia all'essere fantascienza.




2) Lena Love 

Il film inizia con Lena (da cui il titolo) che è una ragazzina con poche social skills. Però già dai primi minuti si vede che è in grado di lavarsi e di distinguere lo sporco dal pulito, e di conseguenza mi ha subito fatto un'impressione più positiva del film precedente.

Come nelle classiche commedie sulle scuole superiori, Lena è stragnocca ma non ha mai avuto un moroso e ci sono a scuola le due carogne di turno che la maltrattano. Il bello e dannato della scuola però si interessa a lei e pare che la trama vada tutto come da aspettarsi: le due compagne carogne cercheranno di sabotare la loro storia ma l'amore trionferà.

Va così? NI

Infatti il sabotaggio della storia d'amore di Lena da parte delle due carogne include il drogarla durante una gara di ballo, lasciarla da sola in preda alla paranoia da MDMA, tramite un fake account farla andare, drogata, ad un appuntamento con un tizio che cerca di violentarla, e infine Lena si getta da un ponte per cercare di scappare.

La tipica commedia adolescenziale, no?

Il bello&dannato però la tira fuori non si sa come dal fiume e Lena a quel punto sta da paura, perché in fin dei conti che sarà mai avere due compagne di classe che cercano di ucciderti?
In compenso uno psicopatico che era stato irrilevante per tutto il film si schianta con un pulmino contro la casa di una delle compagne di classe e quindi ehi, un po' di giustizia divina c'è.




Una coppia decide ad un certo punto di provare emozioni nuove e invece di tentare una cosa a tre prendono e se ne vanno in campagna.

L'amico gay della coppia li avverte che potrebbero rompersi le balle in un villaggio di 10 persone, ma invece si sbaglia di grosso: il film da il messaggio che la campagna tedesca è piena di gente stranissima, specificatamente gente che ti entra in casa ad ogni momento, il pazzo che gira perennemente nudo, la fisioterapista sadica che si è convinta di essere l'unico medico del paese, e il tizio apertamente gay la cui sessualità però non interessa a nessuno perché in campagna sono apparentemente strani ma molto aperti di mente.

Un po' in stile "Benvenuti al Nord" (quello francese intendo, però so che c'è anche la versione italiana), i due all'inizio sono infelici ma poi capiscono che la campagna è piena di amore e cose belle.

Il film di per se sarebbe carino, ma ci sono due cose che mi disturbano moltissimo:

1) nella coppia, lei vorrebbe avere un bambino. Ma non fa pressioni, si comporta da persona normale e non rompe mai le scatole al suo compagno perché aspetta che lui sia pronto. Una persona così specchiata si meriterebbe rispetto e comprensione, E INVECE il suo compagno è psicopatico almeno quanto la gente che vive nelle campagne. Prima, infatti, decide di farsi fare una vasectomia senza dirlo alla morosa, e quando lei lo scopre e (GIUSTAMENTE) si altera, lui se ne esce con un "SORPRESA! Ho improvvisamente cambiato idea perché sono bipolare e non solo non mi sono fatto sterilizzare, ma ti ho sabotato la pillola così ora tu, a tua totale insaputa e senza aver potuto decidere come una persona adulta e responsabile, SEI INCINTA! Smetti pure di bere quel bicchiere di vino"

2) Perché il compagno bipolare cambia idea da un giorno all'altro sull'avere figli? Perché in preda ad una crisi esistenziale va a vivere da una vecchia ad aiutarla a badare ai MAIALI, che gli risvegliano d'impeto l'istinto paterno. La cosa ironica è che il tizio è VEGANO e ama gli animali in teoria, quindi o è talmente idiota da non capire che la vecchia poi li accoppa, oppure lo sa ma, ancora una volta, è il suo disturbo bipolare a decidere per lui.

Il film finisce con lei che è inspiegabilmente felice di portare in grembo il figlio di costui, ma io l'avrei terminato con questo dialogo

"Figlio mio Hans, io all'inizio non ti volevo, poi però dopo un giorno a pulire un porcile ho trovato i maiali così carini che ho deciso che ti volevo"
"E dove sono ora questi maiali che paragoni a me?"
"Sono diventati CurryWurst MWAHAHAHAHA" 



In questa versione tedesca e povera del celebre film con Meg Ryan, una ragazza trova l'amore tramite degli sms.

Il film di per se vorrebbe essere dolce e romantico, e in alcuni punti lo è, ma inizia con il moroso della ragazza che muore sotto un camion.
Una scena iniziale che mi ha fatto rimpiangere quella della tizia che va in bagno a piedi nudi e si siede sulla tavoletta del gabinetto sporchissima.

Per superare il trauma la ragazza continua a scrivere sms al defunto moroso, finché il numero viene riassegnato ad un uomo che, dal contesto, capiamo essere bello. (Anche io avevo un problema analogo negli Stati Uniti perché mi avevano assegnato un numero che era di qualcun altro, ma credo si trattasse di un buttafuori slavo, non di un belloccio di successo. Però io non avevo nessun moroso finito sotto un camion, in compenso).

I due si innamorano e tutto è carino, soprattutto perché lei di lavoro disegna libri per bambini con protagonista un bruco che è adorabile.

SOLO CHE gli sceneggiatori hanno deciso che il film non era abbastanza creepy e così il belloccio si innamora della ragazza sostanzialmente attraverso gli sms, e inizia a diventare il suo stalker, e non le dice mai di essere in realtà la persona a cui lei scrive tutti i giorni.

Lei alla fine lo scopre ma dice "Vabbè, almeno questo non finisce sotto i camion" e decide che perdonare gli stalker è facilissimo.



5) Komm Schon (Come on! Therapy for the Undecided)

Questo film, il cui titolo Inglese è stato probabilmente scelto tirando fuori parole a caso da un cappello, è in realtà composto da quattro puntate. 

E' la storia di una tizia che fa la terapista sessuale, e di conseguenza ogni puntata si concentra sul fetish di qualcuno. Scopriamo quindi i comportamenti sessuali dei tedeschi:

- Tizio che si strofina contro la gente in bus (giuro, l'avessi io come paziente sarei felicissima perchè così lo prenderei a mazzate)

- Coppia in cui lei si eccita quando lui si veste da Godzilla (ma si inalbera quando lui imita un dinosauro, perchè Godzilla = sexy, T-rex = NON sexy)

- Coppia in cui lei è autistica e quindi vuole fare sesso dopo che lui le racconta dello zio che è morto, perchè non riesce a capire come comportarsi nelle situazioni.

In tutto questo, la terapista ha problemi con il compagno che cerca di andare a letto con un'altra. La madre della terapista è la persona più irritante del mondo che non fa altro che starle tra le scatole e ficcare il naso nei casi dei pazienti, cosa che io francamente non farei mai perché, viste le premesse, c'è caso che scopra una coppia che ha come fetish quello di farlo guardando una foto di Trump.

Il tutto finisce con la terapista che piange in un parco giochi e, cosa peggiore, a consolarla c'è solo la sua irritantissima madre. E in tutto questo per quattro puntate non è mai riuscita a fare sesso. Ora spero tantissimo ci sia una seconda stagione perché è così triste che quasi spero finisca anche lei sotto un camion.



E se avete qualche consiglio per un bel film tedesco, lasciate pure un commento. 







venerdì 4 maggio 2018

Rifugiati e Cesaroni


Dopo molti tentennamenti mi decido ad andare dal dentista. Fosse per me, non ci andrei mai, ma ne ho trovato uno che parla Inglese, un tedesco alto e biondo con l’accento di Ken che fa i crauti, che mi fa i complimenti per come mi lavo bene i denti.


Poi però mi dice anche che ho cinque carie e che vuole togliermi tutti i denti del giudizio.

Prendo a lamentarmi con l’assistente di poltrona, appena CruccoKen se ne va a prendere non so quale lastra. “Ecco, lo sapevo che mi diceva qualcosa di brutto” attacco io, approfittando del fatto che anche la poverina parla inglese. “E’ che io ho i denti sfigati, mi si cariano con niente, ma i denti del giudizio! Me li volevo tenere… ma si può avere tanta sfiga?”
Da piccola quando perdevo un dente da latte mi sdraiavo sul divano dicendo “Non potrò mai sopravvivere a questo terribile dolore!” e infatti mi chiamavano Eleonora Duse.

L'assistente di poltrona sorride e prova a consolarmi. E’ proprio solare. Ha la pelle olivastra e gli occhi verdi, sembra quasi italiana.

Le chiedo da dove viene.
“Siria” risponde lei senza smettere di sorridere.

Quella mattina avevo giusto ascoltato Deutsche Welle e parlavano delle armi chimiche nel Guta, ed ero quasi sicura di aver capito bene, nonostante il mio tedesco. 
Improvvisamente mi sono resa conto che si’, esistono sfighe peggiori che togliere i denti del giudizio.

Ma non mi scoraggio. La ragazza parla benissimo tedesco, sarà arrivata qui a due anni quando in Siria tutto andava benissimo e probabilmente tutto ciò che sa della Siria è il kebabbaro all’angolo dove si fa la pausa pranzo.
Le chiedo da quanto tempo è in Germania

“Quattro anni” dice lei con il suo volto sereno. “Mi piace, ma l’Italia è più bella. Sono stata in Sicilia, e mi piacerebbe di più vivere in Italia, ma prima devo fare i miei studi per diventare dentista qui”

E niente, l’idea delle carie e dei denti da togliere non è più sembrato il PEGGIO DI TUTTI I MALI.

Perché certe volte noi (o almeno, tanta gente che conosco) si immagina i Siriani come gente aliena, che vive nei campi profughi, che sta nei tendoni e cavalca i cammelli e schiavizza le mogli e  che si fa esplodere nelle frontiere.

Invece sono persone come l’assistente del mio dentista, che mi consola per le mie carie il giorno che il suo Paese subisce un attacco con armi chimiche.

Sono persone come l’informatico nel mio ufficio, che un giorno, mentre aspettava che si installassero gli aggiornamenti sul mio computer, mi ha chiesto se a Pasqua tornassi a casa.
“Si” ho detto io “Vado in Italia, visito la mia famiglia. E t…………..”
E poi mi sono fermata e non ho più detto nulla mentre attorno a noi volavano le balle di fieno


Sono persone come Selma, una delle protagoniste del corso online Deutsche Welle che sto facendo.
Il corso in questione non solo è gratis e fatto benissimo, ma invece di fare quei dialoghi scemi dei libri di Inglese come John Johnson che viene da Londra, parla di problemi VERI. invece di personaggi piatti e stereotipati (Mario dall'Italia che mangia gli spaghetti, Jean-Jaques dalla Francia che fa i croissant), usa personaggi verosimili.

Per esempio, parla di Selma che è una rifugiata Siriana, e il padre è medico ma deve lavorare in un fast food. Selma è presentata come una ragazza intelligente, che vuole studiare, trovarsi un lavoro, e sa il Tedesco molto meglio di me (un po’ come l’assistente del mio dentista, poi. Perché se sei italiana puoi permetterti il lusso di non sapere il tedesco, se sei Siriana no). Selma non è velata, ma sua madre si, e apprezzo anche che abbiano messo un personaggio apertamente musulmano.


I genitori di Selma sono severi con lei, ma sono descritte come brave persone. Il vero nemico, la persona più ignobile di tutto il corso di lingua è Pepe, il fratello del fidanzato Spagnolo Nico, una sorta di Enrique Iglesias con la leccata di mucca e il pelo a vista che è attaccato ai soldi, bugiardo e maschilista
(Perché si, Deutsche Welle spiega anche che gli stereotipi di genere sono sbagliati e parla di temi come l’aborto. Un bagno di realtà che non avevo da quando facevo Cinese e tutti i dialoghi del libro parlavano di operai comunisti).

Per farmi smettere di lamentarmi, il dentista mi ha fatto fare una pulizia dei denti. Sono arrivate due altri assistenti, una con un velo bianco in testa e una con un brillantino in un dente. Mentre mi spalmavano della pappa rosina sulle gengive hanno preso a parlare tra di loro in turco, e la cosa mi ha reso molto felice. Così avevo una scusa perfetta per non dover interagire e trovarmi in quelle tipiche situazioni dentistiche imbarazzanti a gorgogliare “vngr dl tllia” con la saliva che cola dal mento e il sangue che schizza sui vestiti.

E anche qui, molti si immaginano i Turchi come gente che gira con le scimitarre stile cattivi di Aladin, che ruba e molesta, che si fa esplodere nei parchi pubblici, che accoppa i ratti da mettere nel kebab.

Invece sono persone come le assistenti del mio dentista (anche se, a essere sincera sincera, sulla cosa dei ratti nel kebab non ci metterei la mano sul fuoco).

Sono persone come i personaggi di un altro programma che guardo per imparare il Tedesco, ovvero Turkish für Anfänger su Netflix.


Dal momento che il mio Tedesco mi permette appena di prenotarmi le visite dal dentista, si tratta di una commedia abbastanza semplice. Praticamente è la stessa trama dei Cesaroni (che, da Wikipedia scopriamo, è stato trasmesso in tantissimi Paesi e ha vinto premi in Spagna, esportiamo proprio solo il meglio).

Ci sono infatti due genitori single che si mettono assieme e decidono di trasferirsi tutti in una grande casa, con i figli adolescenti. Tra le due famiglie ci sono molte differenze ma chiaramente e in modo molto prevedibile [spoiler alert, smettete di leggere se bruciate dalla voglia di vedere questa serie] la figlia di lei si mette assieme al figlio di lui.

La differenza con i Cesaroni è (come i più arguti avranno intuito dal titolo) una delle due famiglie è turca. La trama della serie non è particolarmente articolata –anche se regala momenti meravigliosi, come un personaggio che va in coma dopo essere stato investito da una BICICLETTA e un altro che è ferito gravemente perché cade in un TOMBINO, e qui tutti quelli che dicono che i tedeschi non hanno senso dell’umorismo ZITTI.

La serie all’inizio gioca abbastanza sugli stereotipi. Il padre turco è pieno di peli e si deve fare la ceretta. La madre tedesca è una pessima casalinga ed è molto liberale, tanto che la figlia Lena (e qui arriva proprio la quintessenza della tedeschitudine) le chiede per favore di darle delle REGOLE (non ho ancora visto l’ultima stagione, ma sono quasi sicura che Lena alla fine delle serie diventi un’amministrativa nella mia università).

La ragazza turca, Yagmur, porta il velo e si sveglia di notte per pregare. Il suo essere ossessionata con la religione è presentato come un elemento comico, con puntate (piuttosto prevedibili) in cui la matrigna tedesca le fa mangiare per sbaglio polpette di maiale durante il Ramadan e lei va in crisi. Ciò che apprezzo non è tanto il fatto che sia un personaggio complesso (nessuno dei Cesaronien lo è davvero), quanto il fatto che le venga data autonomia delle sue scelte. Lei è molto religiosa perché è un modo per sentirsi più vicina alla madre defunta, ma il padre e il fratello (che non sono religiosi, bevono birra e non osservano il Ramadan) non la obbligano a fare nulla. Non è una donna musulmana oppressa, ma è pienamente responsabile di tutte le due decisioni.

Ad un certo punto della serie le differenze tra Cesaronien Turchi e Cesaronien Tedeschi si appiattiscono e, come i conoscitori di format di soap operas possono immaginare, prendono a volersi tutti bene. Il ragazzo turco, Cem, è maschilista e macho, ma questo è dovuto più al suo essere un coatto ignorante (che, grazie a questa serie ho scoperto dirsi “Prolet”) che ad essere Turco. Il suo migliore amico, Kosta, che è coatto come lui e in più balbetta, non è infatti Turco ma Greco. La ragazza che gli piace, Ching, è di origine asiatica ma la cosa viene trattata in modo assolutamente normale nella Berlino multiculturale.

Quindi, in conclusione, vorrei dare una stellina di merito a questa Germania che fa i corsi di lingua e le serie tv che promuovono la diversità e vanno contro gli stereotipi. Ora, non so se magari tutti gli altri programmi tedeschi che non guardo inneggino ai baffetti sottili, o se tutti i corsi di lingua che non faccio mostrino energumeni ariani che picchiano le foche, ma questi due esempi di cui parlo qui mi hanno positivamente colpita. Voglio dire, negli Stati Uniti la gente rimane basita a vedere in prima serata una famiglia multietnica. In Italia non mi sembra proprio di aver mai visto un telefilm in cui una madre Italiana si sposa con l’Albanese Bujar Cesaria che va in moschea tutti i venerdì (e se voi ne avete visti ditemi pure che sono curiosa).

Vado più volentieri dal dentista? No, assolutamente. Ora non posso neanche più lamentarmi in pace dei denti del giudizio perché ho letteralmente davanti agli occhi l’incarnazione del “pensa ai bambini in Africa Medio Oriente che soffrono”. Però sono felice di vivere in un posto dove posso incontrare persone diverse che mi insegnano cose nuove.

Tipo che devo stare molto attenta alle biciclette, o potrei finire in coma.






venerdì 6 gennaio 2017

Belle commedie tedesche su Netflix

Cosa c'e' di meglio da fare nelle fredde giornate invernali oberate di cibo, che guardare dei film? E cosa c'e' di meglio per imparare il Tedesco che guardare dei film Tedeschi?

Cosi', Giupy l'ottimista ha deciso di googlare "Belle commedie tedesche su Netflix" e imparare qualcosa di piu' sulla lingua e la cultura che la ospitano. Ho dato lo stesso titolo a questo post che sia mai attiri qualche ignaro lettore (visto che per ora l'unica parola che viene scritta sui motori di ricerca per arrivare al mio blog e' "sederi")

La prima cosa che ho imparato e' che la definizione "commedia" e' un pochino ampia in Germania. O forse ai Tedeschi fa ridere guardare un'ora e mezza di vicende di una famiglia sull'orlo del divorzio. Per darvi un senso del termine "commedia" per i tedeschi, faro' delle piccole sinossi dei film che ho visto finora.

(Disclaimer: se siete appassionati di cinema tedesco e/o volete genuinamente guardare questi film, non continuate a leggere. Se invece volete leggere le intraprendenti critiche cinematografiche di Giupy, continuate pure)

1) On Boy (A coffee in Berlin)
Un pischello che non e' purtroppo dotato di espressione facciale passa tutta la giornata a cercare di bere un caffe' e per una serie di motivi non riesce a farlo. Capiamo che gia' qui il film si rivela l'espressione su pellicola del mio peggior incubo.

Oltre a soffrire della carenza di caffeina, il pischello passa la giornata incontrando personaggi improbabili e mediamente noiosi che in un modo o nell'altro fanno si che la sua vita diventi sempre piu' miserabile, ma che comunque non riescono a fargli cambiare l'espressione facciale tra lo stupito e il rincoglionito che per tutto il film ci ricorda il motivo per cui dovremmo bere caffe' la mattina.

Ad un certo punto il pischello incontra una ex compagna delle medie che assomiglia a Gisele Bundchen ma apparentemente all'epoca era grassa. Per vendicarsi del fatto che il pischello la prendeva in giro, l'ex grassa prima lo invita ad uno spettacolo teatrale terribile e poi cerca di farselo in un bagno squallidissimo, rivelandosi, come tutti gli altri personaggi del film, una squilibrata.

(che voglio dire, pure io alle medie venivo presa in giro perche' grassa, ma ora la mia vendetta si limita ad accettare le amicizie di Facebook degli ex compagni di classe quel tanto da mostrargli il mio sedere perfetto sulle spiagge dei Caraibi mentre metto il like ai loro tristi post di divorziati in lotta per la prole)

Il film finisce con dei riferimenti all'olocausto che in Germania non possono mai mancare.


Questa e' la sua faccia per due ore di film

2) Liebe Mich (Love me
Una pischella berlinese che assomiglia vagamente a Miss Piggy passa due giorni della sua vita a causare problemi a se stessa e agli altri. Nonostante il titolo suggerirebbe un suo profondo disagio interiore dovuto alla mancanza d'amore, alla fine del film speravo in verita' che tutto le andasse sempre peggio perche' ogni fotogramma Piggy diventa piu' insopportabile.

Il film inizia con Piggy che e' appena andata a letto con il suo migliore amico e poi ci litiga, urlando in modo isterico in Tedesco delle frasi che, ad un orecchio non esperto, sembrano inneggiare all'invasione della Polonia. Per punire l'amico Piggy getta il proprio MacBook Air fuori dalla finestra, e gia' qui capiamo quanto e' immensamente cretina: non poteva almeno distruggere il computer di lui?

Resasi conto di aver distrutto un MacBook da 2000 euro, Piggy non ha la reazione che avrebbe una persona normale (il suicidio), ma inizia ad inanellare una sequenza di azioni sempre piu' sceme, come subaffittare il proprio appartamento ad un prezzo irrisorio ad un esponente della Yakuza e ritrovarsi homeless.

La stupidita' di Piggy trascina nel vortice una serie di altre persone: il padre e la nuova compagna incinta, un uomo che fa volantinaggio vestito da ape con lei e chiaramente ne vuole a pacchi ma non ne avra' mai, il nerd del negozio di computer che tenta di aggiustarle il MacBook. In meno di un week end, Piggy va a letto con il tizio del computer, lo fa innamorare tantissimo di lei, gli presenta i genitori, cerca di andare a vivere con lui, e poi lo tradisce con un tizio a caso nei bagni di una discoteca. Praticamente una storia d'amore lunghissima e orribile in ventiquattro ore. 

Il film finisce con il tizio del computer che si riprende Piggy e tutte le malattie veneree che avra' nel frattempo contratto perche' e' un sottone.

Guardate che ribelle che e' Piggy

Un parrucchiere gay bellissimo si innamora improvvisamente di una donna che potrebbe essere tutti noi, dandoci incredibile e nuova speranza su Ricky Martin, ma anche riportandoci alla mente con orrore Luca di Tolve.

Ricky-Luca e' un trentenne bellissimo di cui mi sono innamorata nel primo fotogramma, finche' non ho visto la scena del suo fidanzato stupendo nella loro casa bellissima nella cabina doccia e ho capito che li amavo entrambi.

Per ragioni del tutto inspiegabili, Ricky-Luca, che e' il parrucchiere piu' famoso della Germania nonche' l'unico tedesco a non essere pettinato come Ragnar Lothbrok, inizia ad interessarsi ad una collega parrucchiera. Costei non solo gestisce il salone Mariuccia a Usmate sull'Adda, con tanto di bidoni di gel non meglio identificato e sedie di plastica, ma ha anche lo stesso gusto e la stessa capacita' di tingersi i capelli di Geri Halliwell delle Spice Girls.

Ricky-Luca la convince a togliersi le extension rosa e a smettere di vestirsi con la carta da parati. La tizia lascia il fidanzato per Ricky-Luca, e cio' mi ha dato grande gioia perche' il fidanzato era un grasso pachiderma ossessionato dal calcio e che la tradiva, praticamente cio' che esce come primo risultato se cerchi su google "Cliche' dell'uomo merdoso". Anche Ricky-Luca lascia il fidanzato per lei, ma questo invece mi ha riempito di una tristezza indefinibile, perche' la loro storia d'amore era bellissima e il fidanzato stupendo piangeva in un modo che mi ha subito fatto sperare si fidanzasse immediatamente con Ricky Martin.

Il film finisce con delle vaghe riflessioni sul fatto che ci vuole coraggio a dichiararsi eterosessuale e con tutti felici e contenti, tranne il fidanzato stupendo per cui io sto ancora soffrendo

Notiamo gli scarponcini blu di lei

4) Familienfieber (Family Fever
Due ragazzini si fidanzano e fanno conoscere le rispettive famiglie, per poi scoprire che la madre di lei e' amante del padre di lui. Nonostante istintivamente proverei simpatia per i coniugi traditi, la visione nei primi cinque minuti del padre di lei nudo sul gabinetto mi ha fatto immediatamente stare dalla parte della moglie fedifraga.

Le due famiglie in questione sono gli Straccionis e i Fighettis. Gli Straccionis arrivano della casa dei Fighettis e passano tutta la cena a invidiarli perche' sono ricchi e a lamentarsi della loro poverta'. La signora Straccionis a quel punto fa l'unica cosa che puo' aumentare l'imbarazzo che si e' gia' creata tra le due coppie: svela di essersi fatta piu' volte a piu' riprese il signor Fighettis.

Le due coppie passano tutto il week end nella casa degli Straccionis a vagare da una stanza all'altra e avere reazioni inconsulte, mentre i figli adolescenti vanno nel bosco. Tuttavia, non stanno in camporella come sembrerebbe giusto, ma si tirano delle pare sul significato della loro relazione.

In modo assolutamente improbabile, e dopo un numero troppo alto di minuti di pellicola in cui il signor Straccionis e' in mutande, le due coppie si riconciliano e decidono che tutto puo' sopravvivere alle corna.

Il film finisce che i due ragazzini ritornano e lei annuncia di essere incinta, e le due coppie di genitori sono talmente sfiniti, depressi, tristi, schizzati che la notizia di una gravidanza indesiderata di una diciassettenne che non sa se vuol stare con il moroso e' la cosa piu' bella che abbiano sentito in tutto il film. 



Questi per la cronaca sono i due amanti


5) Er ist wieder da (Look who's back)
Questo film e' effettivamente bello, e ve lo consiglio sinceramente. Quindi non vi faro' spoiler.

Vi avverto solo che, nonostante sia classificato come "commedia", potrebbe non farvi tantissimo ridere. A meno che a voi non diverta vedere un attore vestito da Hitler che gira ad intervistare gente VERA che gli da ragione e lo osanna perche' ripetere la storia con gli immigrati al giorno d'oggi non sarebbe male.

Io sono ancora sconvolta. 


Pero' vi giuro che e' bello, perche' fa pensare