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giovedì 8 giugno 2017

Il gufo d'oro e i mafiosi

Sento il bisogno di fare un breve post per festeggiare con voi, miei fedeli lettori, il fatto che, per celebrare il mio primo anno crucco, ho finito tutti i corsi di quella app che per privacy chiameremo Buolinguo. 


E quando finisci Buolinguo ti esce il gufo d'oro

Certo, secondo Buolinguo sono solo 37% fluent in Tedesco (fluent rispetto a cosa, poi?) e in effetti non so dire nulla. Pero' potrei connettere questo risultato a Linkedin, e secondo me mi aiuterebbe a trovare lavoro.
"Mi dica, Frau Giupy, perche' dovrei assumerla?"
"Perche' per un cazzo di anno ho viaggiato sulla metro dicendo a me stessa che sono una banana e che bevo del vino ad un'app che il resto del mondo si stanca dopo tre giorni.
Magari non parlero' come Goethe, ma nessuno puo' dire che mi manchi la costanza. La dignita', forse, un pochino".

La grande delusione e' che pensavo di essere l'unica ad avere un blog dove pubblico le frasi sceme di Buolinguo, invece c'e' proprio un blog apposito che vi invito a leggere perche' fa molto ridere: https://wtfduolingo.tumblr.com/

Pero' pubblichero' comunque qui le ultime, bellissime frasi che la mia app preferita mi ha regalato


Siamo studenti a cui piace bere la birra. Oh, e poi non ditemi che gli stereotipi sui Tedeschi sono infondati..


Conosciamo una donna la cui sorella vende cammelli. E poi ho un cugino che ammaestra alligatori


Perche' l'orso dirige l'orchestra? E questa mi riporta direttamente a questo post. Proprio ossessionati con gli orsi stanno. 


La dimensione non e' tutto. Perche' lo sappiamo, ci vuole pure l'abilita' ;)


Non sto indossando nessun vestito. Evviva il nudismo!


La strega trasformo' il principe in un drago. Che ho messo perche' amo i draghi

E vi lascio ora con una perla che non viene dal mio amato Buolinguo, ma da un libro che ho trovato in una libreria e, come potete immaginare, non ho comprato.

 

E' la storia di un tizio che si chiama (o lavora per un posto che si chiama?) "Pizza Mafioso". Per favore fate caso alla sua faccia e al modo in cui paga lo spaccino pakistano 200 euro.

Cosi', ci vedono cosi', santoiddio


I tedeschi berranno anche la birra, ma sugli stereotipi nostri dobbiamo lavorarci ancora un pochetto mi sa. 



mercoledì 31 maggio 2017

Un post disgustoso - la coppetta

Trigger warning: questo post suggerisce immagini disgustose, quindi vi prego di non leggerlo se state mangiando, se siete deboli di stomaco, o se siete emofobi.
Se siete uomini invece vi invito a continuare, specie se ancora non avete capito come fanno le donne a fare il bagno in piscina con il ciclo. 

Questo post e' la storia della mia coppetta mestruale. Che se non sapete cos'e' e' una coppetta di plastica che inserisci quando hai il ciclo e poi si lava. Ci sono vari tipi, come la Mooncup, la Diva Cup, la Lunette, e per maggiori info guardate pure qui. Ho esitato un po' a pubblicare questo post (nasce in origine come mail alle mie amiche che si sono definite orripilate ma divertire), ma poi ho deciso che il mondo DEVE SAPERE. Perche' quando si cercano in Internet informazioni sulla coppetta sembrano tutte le sorelle atletiche di quella che faceva la ruota con l'assorbente, ma invece la realta' delle cose e' ben diversa. E su tutto il grande Internet ho trovato UNA SOLA testimonianza veritiera.


Immagini prese da Buzzfeed


La storia e’ questa: Giupy legge tutte queste cose cosi' positive su Internet, della serie “Mi ha cambiato la vita! Grazie coppetta! Sei la mia migliore amica per sempre”. Visto che Giupy e’ facilissimamente influenzabile, decide di comprarla.

Ora, visto che TUTTE le recensioni che ho trovato di tutte le coppette sono buone (tranne quelle cinesi fatte con l’amianto) ho deciso di prendere la Meluna, perche’ 1) costa poco 2) e’ crucca e quindi non devo ordinarla ma si trova al DM 3) e’ viola con sacchettino viola carinissimo.

E gia' qui iniziano i problemi: la Meluna ha un sacco di taglie. E, mentre tutte le altre variano di grandeza a seconda dell'eta' e se si hanno avuto o meno figli, questa dipende dall'altezza e dalla corporatura. Visto che siamo in Germania, la taglia S e' per chi e' "piccola", cioe' meno di 1 metro e 70. Calcolando che va fino alla XL, capiamo che c'e' pure la taglia Valchiria e quella Gigantessa. 

Nonostante cio', disinfetto tutta contenta la coppetta e la provo. Entra perfettamente. Esce perfettamente. Non si sente, e' comodissima.  Sono cosi' felice che mi sto per trsformare in una di quelle persone che dopo due minuti che ti conoscono ti raccontano di quello che hanno nella vagina.

Solo che, dopo due ore, mi accorgo con orrore che PERDE. A quel punto guardo la confezione che ti dice solo “piegala, inseriscila, toglila”, niente di piu’. Mi rivolgo al fido Internet, e dopo quelle cento review positive del “e’ facilissimo metterla” (e gia’ qui io mi figuro di avere un apparato riproduttivo anomalo e quindi vado in paranoia) arrivo ad un forum verita’, dove scopro che probabilmente non si e’ aperta bene.

Al che dei post pieni di “e’ facilissimo! E’ bellissimo! Ci vuole solo pratica!” mi fanno scoprire l’orrida verita’: non basta inserirla e ciao. Devi essere in grado di metterla nella posizione perfetta in modo che sia ben aperta ed aderente e crei una sorta di sottovuoto.


Il primo step e' rilassare i muscoli.
Quindi bisogna sdraiarsi nella vasca o sul letto (e in questo caso hai anche il doppio vantaggio che il tuo letto diventa il set per girare la scena della testa di cavallo del Padrino), oppure sul water o sul bidet (e qui un minuto di silenzio e tristezza per noi povere expat senza bidet)
Ti devi rilassare, fare esercizi di respirazione e far si che I muscoli non si contraggono. Credetemi, facilissimo rilassarsi quando vedi che la tua vasca da bagno sembra sempre di piu’ quella di Psycho.

Dopo aver rilassato I muscoli, devi esplorare manualmente il tuo apparato riproduttivo per collocarla bene. Questo processo in molti siti era descritto come “empowering” perche’ ti permette di capire meglio il tuo corpo. Io su questo ho qualcosina da ridire. 
Una volta ho conosciuto una celiaca che alla gastroscopia era tutta felice di vedere il filmatino del suo stomaco, ma quando l'ho fatta io mi sono BEN GUARDATA dallo scoprire come sono fatta dentro.  Quello che io sono dentro voglio tenerlo DENTRO e mi va benissimo non conoscerlo. 

Finite questa fase devi inserire la coppetta e di fatto aprirla manualmente facendola ben aderire alle pareti, e compiendo delle azioni che nei siti sono descritte come “girarla tipo una lampadina”.  A quel punto fa un rumore come di risucchio. Per controllare che sia ben inserita devi (TESTUALE, l’ho trovato su un sito) “tirare leggermente il gambino e avere la sensazione di tirare i tuoi intestini”. E qui ho avuto un’esperienza in prima persona dell’Inquisizione Spagnola.
Un quarto d’ora e un sacco di smadonnamenti dopo avevo le mani come se avessi appena scuoiato un cavallo ed ero pronta a farmi tre doccie disinfettanti e a pulire tutto il bagno con la candeggina per un’altra ora.

Questo processo ha fatto si che perdesse meno, ma sempre un pochino. Uno studio accurato del mondo di Internet mi ha fatto capire che:

-       Nonostante I muscoli rilassati e la vasca da bagno trasformata in macello pubblico  ci vogliono 2 o 3 cicli per prendere la mano. Praticamente nel tempo che passo con le dita nelle mie parti intime per imparare a mettere la coppetta posso fare un dottorato in anatomia applicata.

-       Scopro che la mia cazzo di MELUNA nonostante sia viola e fashion in realta’ e’ molto piu’ morbida delle altre marche e quindi puo’ causare problemi ad aderire bene e creare il sottovuoto. E oltretutto magari ho sbagliato la taglia perche' ci voleva la Valchiria. Quindi tutto il suo vantaggio economico, che sicuramente vedremo negli anni a venire, ora sara’ un po’ inficiato dal fatto che me ne devo comprare altre 12 di prova finche’ non trovo quella giusta.


Detto cio’, un ulteriore problema nasce quando me la cambio. Molti dei siti delle pro-coppetta scrivono “Molte donne quando la usano si accorgono di perdere molto meno sangue di quello che in realta’ pensano!”. Ecco, sara’ che io sono fobica, ma a me e’ successo l’esatto contrario. Non avevo idea di perdere cosi’ tanto sangue perche’ io di solito mi cambio gli assorbenti e non guardo. Oltretutto a svuotare ti rendi conto che e’ TANTO piu’ disgustoso di quanto ti aspetti. Questa sempre e’ la mia opinione personale, perche’ anche sta cosa in molti siti e’ descritta come “empowering” (e pure li, io non giudico la gente, per carita', c'e' pure chi si fa pisciare addosso, ma siamo sicuri che sia una cosa bella avere a che fare con tutto questo sangue?)

Quindi la svuoto, ne rovescio meta’, sporco lavandino e gabinetto, devo rifarmi una doccia, smadonnare perche' non ho il bidet, e ri-disinfettare tutto il bagno. E qui mi viene un dubbio: com’e’ che dopo quattro ore e’ cosi’ piena? Cosi’ scopro che il 8-12 ore sulla confezione e’  il massimo da tenere dentro, ma potresti doverla cambiare piu' spesso. 

Si pone quindi la questione: e io se non sono a casa che faccio? Ammettiamo che tra 2-3 cicli io diventi in grado di metterla perfettamente stando in piedi nel minuscolo cubicolo del bagno senza lerciare tutto in giro e senza dover rilassare I miei muscoli per 27 ore. Ma poi, dove la lavo?

Internet mi da tre possibili soluzioni:

-       La lavi nel lavandino. Il che nel mio ufficio non e' possibile,  visto che il lavandino e' condiviso, e io sono molto in confidenza con i miei colleghi ma forse non ho voglia che mi vedano con le mani insanguinate a lavare un pezzo dei miei organi interni nel lavandino. Idem se sono, che so, in Autogrill. Farei qui notare che alcuni siti mettono come vantaggio della coppetta che “cosi’ nessuno ti vede andare in bagno a cambiarti l’assorbente”. A parte che io l’ssorbente me lo metto in tasca e non lo vede nessuno, ma francamente preferisco mille volte che mi vedano con un tampax CHIUSO nel suo pacchettino piuttosto che con la coppetta che sembra che io abbia appena ucciso un gattino cucciolo.

-       La lavi in bagno con una bottiglietta d’acqua . Questa soluzione purtroppo va bene solo per gli amanti dello sporco e delle infezioni intime, perche' chiaramente ci vuole un bel po' di acqua per lavarla bene

-       Te la cambi solo a casa. Questo e’ in teoria possibile se tu lavori 8 ore al giorno secche e poi ciao ti teletrasporti via. Pero’ io non ho orari fissi e mi piace essere spontanea. Quindi immaginiamo che la mia collega mi dice "ehi, ti va ora di andare a prendeci un gelato dopo lavoro?" "Si! Cioe' no,  devo tornarmene a casa per cambiare stacazzo di coppetta."

In conclusione, so che la coppetta e' tanto piu' sana ed ecologica, ma certe volte inquinare l'ambiente e' molto piu' rilassante. Io odio fallire quindi continuero' ad usarla (a casa e nel week end, ovviamente) finche' non avro' perfettamente masterizzato la tecnica.
Spero che questo post non vi abbia disgustato come ha disgustato me provare tutto cio', ma sento comunque di aver diffuso una perla di verita' nel web che magari e' utile a qualcuno.


E condividetemi le vostre esperienze, che ora voglio capire se tutte queste che mettono la coppetta e si lanciano con il paracadute esistono davvero la' fuori.


venerdì 19 maggio 2017

Keine Halte - Altra Storia di Paura di Trenicrucchen

Come gia’ ho accennato, io prendo spesso i treni. Viaggiare in Germania e’ il miglior antidoto contro gli stereotipi. Se la Germania non e’ efficiente, allora forse neanche noi siamo tutti mafiosi, e via di seguito.

La scorsa settimana sono arrivata a Colonia e sul binario c’era scritto “Keine Halte Bochum”. Ora, il mio Tedesco e’ tremendo e quando parlo di solito tiro mentalmente una monetina per scoprire in che ordine casuale mettere i verbi, ma sono comunque riuscita a capire che il mio treno non si sarebbe fermato a Bochum.

Come si evince dalla sua espressione


Vado allora nel baracchino delle informazioni sul binario dove, con la difficolta’ che si ha nell’usare una lingua che annovera tra le sue parole religionwissenschaftlichestudien, ho spiegato la situazione alla signora delle Deutsch Bahn.

“Non e’ vero” ha detto lei, guardado su Internet “Questo treno ferma a Bochum”
“Gentile signora” ho risposto io “certo, il treno dovrebbe in teoria fermare a Bochum, ma sfortunatamente si evince dal tabellone sopra il binario che oggi, per qualche ragione particolare, non fermera’ a Bochum”.
Che pero’ e’ uscito piu’ o meno come “No treno no Bochum oggi ciao”.
Cosi’ l’ho portata sul binario e ho mostrato il tabellone con il mio ditino.
“Aaaaah” dice lei “Vero, c’hai ragione. Prendi quest’altro treno all’altro binario”
“Ma ferma a Bochum?”
“Ceeeeeerto”

Immagine di io che tento di parlare tedesco


Corro come un roditore impazzito all’altro binario per scoprire che anche questo treno riporta la scritta “Keine Halte in Bochum”.
Mi rendo conto che la gentile signora mi ha trollata.
Mi dirigo allora amareggiata verso lo sgabbiozzo informazioni di quest’altro binario. L’uomo Deutsch Bahn e’ alto, grosso, e rubizzo, come ci aspettiamo tutti i Tedeschi.
Gli spiego con difficolta’ la mia situazione, mimando io che devo andare a Bochum nella peggio performance di Pictionary di sempre.
Lui mi ascolta con attenzione, scuote leggermente la grande testa, e dice solenne: “Ah ma per questa cosa devi andare alle informazioni”.
Guardo lui. Guardo la scritta “Informationen” sulla sua testa. E capisco che il modo in cui mi aveva trollato la tizia prima era nulla, questo e’ un pro.

Arranco cosi’ fino alle informazioni generali della stazione, all’entrata, fuori l’ombra minacciosa della Cattedrale.
“Salve buongiorno io ho un sogno, questo sogno e’ quello di arrivare a Bochum prima o poi nella mia vita”.
“Ah ma no, c’e’ stato un incidente a Bochum”
Al che non ho indagato che cosa sia successo. Un tempo lo facevo, ma poi ho scoperto che sono sempre ste cazzo di bombe della Seconda Guerra Mondiale che non sono esplose, mannaggia a loro. E mannaggia a sti maledetti Nazisti che si facevano bombardare e mi ritardano i treni. Almeno con Lui I treni erano puntuali.


Boooooomba!


Chiedo allora al tizio delle informazioni come arrivare a Bochum.
Lui, che parlava Inglese, mi ha risposto gentilmente qualcosa come “You hang yourself to the dick”


E niente, come rivincita, sono riuscita a convincere una controllora a non farmi la multa nonostante il mio cellulare che conteneva il codice a barre del biglietto si fosse scaricato. Come prova della fatto che avessi un biglietto avevo fatto una foto al cellulare morente con il computer, ed ero e nella foto c'ero pure io con una faccia cosi' patetica che la controllora per poco non mi dava due euro per comprarmi del crack.

Quanto e' bello viaggiare in treno. 

martedì 16 maggio 2017

Il Festival della Salsiccia

Spesso la gente mi chiede come si mangia in Germania. E non e’ quasi mai una genuine curiosita’ (“Oh, vorrei proprio sapere che si mangia in Germania!”) quandto spesso una sorta di velata critica mischiata a compatimento (“Oh, chissa’ che merd schifo magni in Germania”).

La verita’, e’ che non so come si mangi in Germania. Dalla mia osservazione sociologica, cio’ che e’ rilevante nella dieta crucca sono il pane (che, secondo una lettura del mio libro di Tedesco, conta piu’ di 2000 varianti) e la birra (quella locale e’ la Fiege). Purtroppo, pero’, io non posso mangiare nessuno dei due. Nonostante il freezer del mio ufficio sia letteralmente STRABORDANTE di brezel surgelati, in quello che credo sia un tentativo di portare gli stereotipi tedeschi all’esasperazione.

Che non darei per azzannarlo



Pero’ mi faccio tantissime patate e ho iniziato pure a dire che quelle che vendono in Germania sono buonissime. Tra poco mi mettero’ i sandali con le calze e diventero’ rosso gambero ogni volta che vado al sole e la mia integrazione sara’ completa.

Ci sono pero’ dei cibi che ho potuto assaggiare. Per esempio, i sottaceti, che occupano consistente spazio nei supermercati. Sara’ che le verdure tipiche della Germania (I cavoli e I cavoli di altre forme) non sono saporitissimi. O meglio, sanno piu’ o meno come tutte le altre verdure, carote, zucchine, insalata, che hanno forma, colore e consistenza diversi ma sempre di acqua sanno. Che poi fa bene l’acqua, idrata. Molte verdure, quindi, stanno sottaceto. E non giusto le cipolline come troviamo pure noi all’Esselunga, ma tutti i tipi di verdure ed oltre – tipo le UOVA. Nuove frontiere del fatto che tutto puo’ essere messo sottaceto.

Portlandia


Un’altra cosa di cui i Tedeschi fanno massiccio uso e’ il Quark. Questo formaggio morbido che sembra un po’ il fratellino buono del Philadelphia io l’ho sempre associato ai Ragazzi dello Zoo di Berlino che si drogavano e lo mangiavano. In realta’, il formaggio e’ una droga in se’ e io passo la mia vita a mischiarlo con la Nutella per uno snack semplice e leggero che si e' sempre felici di tenere sui fianchi. In generale, si puo’ mettere sul pane, o nelle cheesecakes, o anche usarlo tipo yogurt con il musli. Ci sono varianti a tutti I gusti (pomodoro, spezie, amianto e cosi’ via) e, ovviamente, ho pure visto gente metterlo sulle patate. In generale, da un’osservazione accurata sui miei colleghi mi sembra che quando non sappiano cosa mangiare si aprano un Quark.

Ci sono poi ovviamente I kebab, che sono fatti da Turchi ma sono nati in Germania. Sono praticamente le Fettuccine Alfredo della Turchia.

Cio’ che pero’ mi sembra sia il pezzo forte della regione sono i wurstel. Apparentemente, c’e’ un’ampia faida tra Bochum e Berlino su chi abbia inventato per primo il currywurst. Che sinceramente, a mio modesto parere, e’ un po’ come litigare sul chi ha avuto per primo le emorroidi. E lo so che la’ fuori sara’ pieno di gente che mi dira’ “Nooooooo come osi I wurster sono buonissimi”, ma a me proprio schifo fanno. Specie con quella salsina al curry che sa di marcio. E con quella consistenza gommosa. E potrei continuare, eh.

Chiaramente io sono di parte perche’ a me la carne non piace. Se non fossi obbligata a mangiarla non la mangerei mai e vegetariani la’ fuori, io vi capisco, ero una di voi. Perche’ uccidere dei maiali che sono piu’ intelligenti di molti di voi e mangiare la loro carne grassa e stopposa quando esistono ottimi integratori di ferro? Quando il tofu non ha quella orrida puzza e quel grasso che cola? Ad ogni modo, in alcuni momenti ho assaggiato delle salsicce come parte del mio processo di integrazione culturale (che, senza birra e pane, e’ gia’ fondamentalmente menomato).


Snack al volo in stazione con il Currywurst

Un’amica molto gentile ci ha invitato ad un barbecue. Il barbecue, come sempre succede, ha risvegliato il testosterone dei maschi presenti che hanno sentito il bisogno di provare ad accendere la brace. Senza farcela. Poi quando finalmente il fuoco si e’ fatto e molti animi virili si sono distrutti dalla vergogna abbiamo cotto i wurstel, che sono bruciati quasi subito. Essi erano di vari tipi, e c’era anche la varieta’ lussemburghese, che e’ fatta con bacon, formaggio, carne di toporagno, plutonio, e persone tritate, credo. Il mio moroso ha volute assaggiarlo con gioia. Io mi sono subito ricordata di quando una volta negli Stati Uniti ha preso un panino con il bacon e il formaggio blu (che poi, che cos’e’ il formaggio blu? Da quando in qua il formaggio deve essere blu??) e ho cercato di dissuaderlo con uno sguardo, ma credo che la nostra coppia ancora non goda di poteri telepatici. Cosi’ ne ho mangiato un po’ anche io per solidarieta’(e poi ho azzannato i funghi ripieni che erano buonissimi e senza salsine radioattive)

Il barbecue e’ continuato su un’amabile veranda fino a sera, quando il clima e’ sceso a meno dodici ma i prodi teutonici sono rimasti stoici a godersi la brezza. Io, che pure d’estate dormo con il piumone perche’ non ho circolazione periferica, ho sentito il mio stomaco sussurrare “sciopero!” e alzarmi il dito medio.
E quindi nulla, siamo stati entrambi male. Mi sa che siamo troppo debolini per la Germania. 
Pero’ e’ stato molto bello provare un po’ di cucina tedesca.


In conclusione, penso quindi che la cucina tedesca possa essere molto interessante. Anche se i miei colleghia pranzo si fanno sempre e solo la pasta Barilla con il sugo Barilla. Giusto per dire eh. 

In compenso, ho visto in un bar questi dolcetti che si chiamano Scarrafoni di Maggio (Maikafer), e se qualcuno sa cosa siano me lo dica pure...


Sono proprio a forma di scarafaggio

E per lasciarvi di buonumore, questa cosa che qui vedo spesso e che mi piace tantissimo, il prosecco con le fragole