Trasferirsi a vivere in un nuovo Paese e' difficile. Nel mio caso, non sto incontrando le normali difficolta' che incontrano gli expat: mancanza di amici, cultural clash, assenza di bidet. No, io sto alla grande, in due settimane gia' bevevo fiera il succo di mela come tutti i Tedeschi. Cio' che mi mette in vera difficolta' e' compiere quelle piccole azioni quotidiane. Come pagare il Canone RAI.
Prima ancora di aver capito quale fosse la mia cassetta della posta, mi era gia' arrivata la lettera della Deutschlandradio. Ho fatto quello che fanno di solito gli adulti in questa situazione: l'ho ignorata.
Pochissimo dopo, ne e' arrivata un'altra. Cosi' ho chiesto ai colleghi gentili di tradurla.
"Devi pagare il Canone Rai" (ok, non si chiama "Canone Rai", ma non e' che sto a scrivere "Deutschlandradio" tutte le volte, no?)
"Ma nooooo" ho detto io "Io non ho la televisione, quindi non devo pagare!"
Mi hanno guardata cosi'

Al che ho capito che questa cosa SI DEVE pagare.
(Gente italiana dice che e' uguale pure per il Canone RAI quello vero, pero' io non l'ho mai pagato. Vero che non vivo in Italia dal 2010 e prima del 2010 ero una studentessa sfigata in subaffitto, pero' se ho fatto qualcosa di illegale non ditemelo che poi mi sento in colpa).
Il Canone RAI tedesco costa 200 euro l'anno, che tu abbia cinque televisioni, una sola, un computer con cui puoi andare ad ascoltarti la radio online, o anche NULLA e comunichi via piccione viaggiatore. Che tu sua Angela Merkel, un rifugiato del Burmini, un mostro verde bavoso, devi sempre pagare uguale (Ma non se hai un coinquilino. In quel caso se lo paga lui tu puoi non pagare nulla. Basta che lo convinci a pagare)
Mi hanno spiegato, pero', che Mamma Germania si e' accorta che il sistema era un po' troppo rigido. quindi hanno introdotto un'eccezione: se sei SIA sordo che cieco paghi solo 60 euro. Ma devi essere sordo E cieco. Se sei solo sordo, o solo cieco, devi comunque pagare 200 euro l'anno.
(Io ora vorrei incontrare la persona che si e' alzata una mattina dicendo: "Allora, i sordociechi forse la tv non la guardano molto, quindi io che sono BUONO gli faccio pagare solo 60 euro all'anno di canone).
Prima ancora di aver capito quale fosse la mia cassetta della posta, mi era gia' arrivata la lettera della Deutschlandradio. Ho fatto quello che fanno di solito gli adulti in questa situazione: l'ho ignorata.
Pochissimo dopo, ne e' arrivata un'altra. Cosi' ho chiesto ai colleghi gentili di tradurla.
"Devi pagare il Canone Rai" (ok, non si chiama "Canone Rai", ma non e' che sto a scrivere "Deutschlandradio" tutte le volte, no?)
"Ma nooooo" ho detto io "Io non ho la televisione, quindi non devo pagare!"
Mi hanno guardata cosi'

Al che ho capito che questa cosa SI DEVE pagare.
(Gente italiana dice che e' uguale pure per il Canone RAI quello vero, pero' io non l'ho mai pagato. Vero che non vivo in Italia dal 2010 e prima del 2010 ero una studentessa sfigata in subaffitto, pero' se ho fatto qualcosa di illegale non ditemelo che poi mi sento in colpa).
Il Canone RAI tedesco costa 200 euro l'anno, che tu abbia cinque televisioni, una sola, un computer con cui puoi andare ad ascoltarti la radio online, o anche NULLA e comunichi via piccione viaggiatore. Che tu sua Angela Merkel, un rifugiato del Burmini, un mostro verde bavoso, devi sempre pagare uguale (Ma non se hai un coinquilino. In quel caso se lo paga lui tu puoi non pagare nulla. Basta che lo convinci a pagare)
Mi hanno spiegato, pero', che Mamma Germania si e' accorta che il sistema era un po' troppo rigido. quindi hanno introdotto un'eccezione: se sei SIA sordo che cieco paghi solo 60 euro. Ma devi essere sordo E cieco. Se sei solo sordo, o solo cieco, devi comunque pagare 200 euro l'anno.
(Io ora vorrei incontrare la persona che si e' alzata una mattina dicendo: "Allora, i sordociechi forse la tv non la guardano molto, quindi io che sono BUONO gli faccio pagare solo 60 euro all'anno di canone).
Questa persona me la immagino cosi'
Il canone RAI e' solo una delle cose complicate che devo capire vivendo qui. Tutto tende ad essere molto burocratico, e a seguire regole molto precise.
Per esempio, mi sono iscritta ad un corso di Tedesco. La segretaria mi dice che devo pagare l'iscrizione.
"Ok" dico io "va bene la carta o volete un assegno?"
"Nein nein!" dice lei "Ti diamo un bollettino e tu lo paghi"
"Ok, datemelo"
"Nein nein! Te lo spediamo quando e' pronto"
"Posso passare io a prenderlo se volete"
"Nein nein! La procedura dice che dobbiamo spedirlo".
Cosi' ho dato l'indirizzo del mio ufficio. Che e' di fianco a dove si fa il corso di lingua. Anzi, tecnicamente ha lo stesso numero civico. Vorrei vedere la faccia del postino che si ritrova una busta con uguale indirizzo di mittente e destinatario.
Questo postino pero' non c'e' mai stato, perche' in due mesi questo bollettino non e' mai arrivato.
Mi hanno spedito pero' una mail che diceva:
"Frau Giupy, tu hai fatto una cosa molto sbagliata perche' hai messo l'indirizzo dell'ufficio, invece la procedura dice che dovevi mettere quello di casa. Ora quindi devi stampare un formulario, scrivere il tuo indirizzo di casa, firmarlo, scannerizzarlo e spedircelo via mail".
Al che io faccio due metri e dal mio ufficio arrivo alla segreteria (e sono proprio DUE metri, ripeto che e' lo stesso numero civico)
"Ok" dico allora "Sono qui, se proprio non volete darmi il bollettino, ora vi scrivo l'indirizzo di casa cosi' me lo spedite li'"
"Nein nein!" dice la segretaria esasperata "Devi mandarcelo via email, e' la procedura!".
Cosi' io sono tornata nel mio ufficio, ho stampato il formulario, ho scritto il mio indirizzo, l'ho scannerizzato, l'ho spedito per mail, ora mi prepareranno il bollettino, me lo spediranno a casa, io andro' in banca e paghero'. Tutto quando posso portare i soldi a DUE METRI dal mio ufficio.
Cio' che mi deprime, e' che questo Paese ha un'economia ed una societa' apparentemente funzionanti.
Foto della spesa di un Tedesco a cui la moglie aveva dato la seguente lista: 1 latte 2 cetrioli 3 burro 4 formaggio 5 pomodori 6 uova


























