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sabato 4 novembre 2017

Gli Omini Plissettati di Atene

L’inizio di Novembre è la stagione più angosciante a Mordor dove vivo io. E’ buio, freddo, grigio, i mercatini di Natale sono ancora lontani e nessuno è divertente abbastanza da girare vestito da Slutty Pumpkin. Sarebbe un momento duro, se non ci fossero le vacanze per festeggiare quel simpaticone di Martino Lutero che si e' messo a piantare chiodi e attacchare cose, e così io ho salutato la Germania con un magistrale #CIAONE e sono andata in Grecia.

Dove, per la cronaca, facevo colazione in terrazza con il giacchino leggero e l’acropoli davanti.

Il mio risveglio in Grecia vs il mio risveglio a Mordor, Germania

Atene è uno di quei posti dove fiorivano l’arte e la cultura mentre tutti gli altri nel mondo rincorrevano nudi le marmotte. Di conseguenza, nonostante sia un pochetto sgarrupata come succede nelle migliori città Italiane, letteralmente inciampi nei cocci di tremila anni fa nel camminare per strada. Della serie che nello scantinato buio e umido dell’università ci sono anfore che certi Americani ci farebbero un museo intorno con biglietto da 25 dollari e bandiere a stelle e strisce. Un po’ come a Como che sui resti romani ci si fanno I parcheggi.

E camminando ti ritrovi a dire: "oh, toh, un tempio"

Della Grecia ho visitato, ovviamente, l’acropoli e I resti degli antichi templi, le chiese Ortodosse (perché’ io sono un religious nerd) e ho avuto modo di vedere alcune meraviglie dell’Atene contemporanea, in particolare gli omini plissettati.

1)   Templi e altre cose vecchie vecchie.

Atene ha questi templi bellissimi e molto ben conservati, e il museo dell’Acropoli è sorprendentemente bello (cioè molto meno sgarrupato di ciò che ci si aspetterebbe da un paese dove pure I vigili girano in due sul motorino senza casco).

Ho scoperto che I Greci antichi erano molto più intelligenti di tutti gli altri, e oltre ad avere inventato la democrazia e la tragedia (e già qui permettetemi un MECOJONI di approvazione), avevano una serie di trovate geniali.

Qui e' nata la tragedia

Qui vicino (nell'Agora') e' nata la democrazia

Tipo, hanno inventato l’ostracismo, che funzionava così: quando un politico stava sulle balle a tutti perché’, che so, stava diventando un po’ un dittatore, faceva battute sessiste, negava il cambiamento climatico ed impediva ai Musulmani di ottenere dei visti, I cittadini ateniesi si radunavano e scrivevano il suo nome su dei cocci. A questo punto se si raggiungevano 6000 cocci veniva bannato dalla città.

Cocci per l'ostracismo

Avevano anche delle clessidre ad acqua che servivano a scandire la lunghezza dei discorsi, cosi la gente invece di parlarsi addosso doveva imparare ad essere stringata. Gli oratori più sboroni calibravano il tutto in modo da dire l’ultima parola con l’ultima goccia.

Clessidra


Oltre che molto intelligenti, I Greci antichi erano pure dei gran tamarri. Assieme al culto di Dioniso con vino ed orge (che, comunque, chapeau), avevano pure dei peculiari gusti nell’arredamento. Per esempio, le statue che ora vediamo bianche e sobrie, sono cosi perché’ all’aria si sono ossidate, ma in origine erano rosse e blu. C'era una statua di Atena di SEI METRI fatta di oro e avorio. Dalle statue si impara pure che i Persiani hanno distrutto l’Acropoli con addosso dei pantaloni da pagliaccio. Temibile.

La cosa triste è che ad una certa gli Inglesi hanno deciso che dovevano esporre un po’ di Grecia nei loro musei e si sono fregati fregi e statue. Prima di votare Brexit perché’ sia mai che i Greci gli rubino il lavoro eh.

2)   Le chiese ortodosse

Se duemila e cinquecento anni fa i Greci sapevano ricreare perfettamente le proporzioni dei corpi umani e renderle realistiche con muscoli, drappeggi e capelli, le loro doti artistiche sono, ehm, diciamo, un pochetto sfumate con l’arrivo del Cristianesimo.

Non è che le icone ortodosse non siano belle, per carità. Sono giusto belle a modo loro.

Se le capacità artistiche si sono inspiegabilmente perse con il passare del tempo, l’amore per la sobrietà è rimasto tale e quale. Infatti le icone tendono ad essere ricoperte d’argento e oro e le chiese di drappeggi che stonano un attimino con quanto siano tutte sgarrupate.

In mezzo a tutto l'argento notiamo delle faccine

Al dio ortodosso secondo me l'oro un po' piace

3)   La Grecia Moderna

Atene è una città che, nonostante il caos da traffico Romano e l’odore di smog che mi rimaneva sui capelli pure dopo la doccia, mi è molto piaciuta. A parte le colazioni vista Partenone che aiutano, ho apprezzato il fatto che le persone sembrino amichevoli e cordiali (con giusto quelle due o tre eccezioni dei taxisti che ti chiedono 20 euro per fare cinquanta metri, ovviamente).

In più, gli Ateniesi mi sono sembrati piuttosto simili agli Italiani. Tranne una particolare categoria, ovvero gli omini plissettati (termine che ho inventato io ma che spero presto diventi mainstream).

Ammiriamo le pieghe della gonna

Gli omini plissettati sono una particolare sezione dell’esercito (o forse della polizia) che sta di guardia al parlamento in piazza Syntagma. Per mostrare la propria virilità, oltre alla testa ben rasata e a imponenti baffi, essi indossano degli eleganti vestiti bianchi plissettati, con gonnella corta a pieghe e maniche a sbuffo. Come casacca hanno una specie di tappeto brutto, condito da un baschetto rosso e dei nastrini alle ginocchia. Il tutto accompagnato dalle calzamaglie bianche che neanche io al saggio di danza delle elementari e da delle babbucce con un pompon. Il vestito può anche essere in versione nera.

Terrò queste foto con me per sempre da mostrare quando qualcuno se ne esce con la teoria del gender e con il fatto che gli uomini devono vestirsi in modo consono alla propria mascolinità.

Davanti al parlamento due omini la domenica mattina fanno un cambio della guardia che se io fossi la Regina Elisabetta mi vergognerei come una ladra che le guardie British siano così scarse a confronto (oltre così, a farmi un esamino di coscienza per I fregi e le statue di cui sopra). Gli omini plissettati alzano braccia e gamba in coordinato, si mettono uno davanti all’altro su un piede solo, fino a far coincidere la pianta della babbuccia con il pon pon. E poi, in un gioco di equilibri, tendono la punta del piede che sempre manco io a danza classica.

I balletti degli omini plissettati

Gli stessi omini plissettati fanno anche l’abbassa bandiera all’Acropoli. Ho notato molte bandiere greche ovunque ad Atene, cosa che antropologicamente parlando azzardo essere una compensazione del fatto di avere il pene piccolo. Questa teoria l’ho elaborata negli USA dove I pick-up e le armi e le bandiere non possono che essere una compensazione fallica. Oltretutto in Grecia ci sono ovunque statuette di satiri con erezioni e portachiavi a forma di pene, oltre alle succitate bandiere. Gli omini plissettati marciano felici fino all’Acropoli ondeggiando le loro braccia e facendo delle coreografie con il fucile che neanche Hillary nel cartone della ginnastica ritmica. Arrivati, uno abbassa la bandiera in un tempo veramente breve se paragonato a tutta l’attesa.

L'abbassabandiera all'acropoli

Quindi ecco, sono molto felice di essere stata ad Atene ed avere imparato tutte queste cose sulla Grecia. Oltre al fatto che sono ormai dipendente dal loro caffè (che poi sarebbe turco, ma PERDIO NON NOMINIAMO MAI I TURCHI MI RACCOMANDO IN GRECIA) e nonostante ne abbia presi 300 grammi, dovrò presto tornare a comprarne una nuova scorta.



(Se siete arrivati fin qui, adorati lettori, sappiate che ho deciso di fare uno strappo all’anonimità di questo blog sui social e se volete guardarvi le mie foto di viaggi e di Mordor mi trovate su Instagram)


4 commenti:

  1. noooo teso'! sticazzi e stigrancazzi nun se usa così! l'espressione adatta è mecojoni <3
    ecco er riferimento curturalo: https://www.youtube.com/watch?v=m7hDHQKlBzo
    te bacio.

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    1. Grazie! Ho modificato :)

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    2. Ciao, sono Theresa Williams Dopo essere stato in relazione con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro ma tutto era invano, lo volevo tanto indietro a causa dell'amore che ho per lui, L'ho pregato con tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema alla mia amica e lei mi ha suggerito di contattare un incantatore che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro ma io sono il tipo che non ha mai creduto nell'incantesimo, non ho avuto altra scelta che provarlo, io ho spedito il mago dell'incantatore e lui mi ha detto che non c'era alcun problema che tutto andasse bene prima di tre giorni, che il mio ex tornasse da me prima di tre giorni, ha lanciato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era intorno alle 4 del pomeriggio. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto è che era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva che tornassi da lui, che mi amasse così tanto. Ero così felice e sono andato da lui che è così che abbiamo iniziato a vivere felici insieme di nuovo. Da allora, ho promesso che chiunque conosca un problema di relazione, sarebbe di aiuto a tale persona riferendola all'unico e potente incantatore che mi ha aiutato con il mio problema. email: drogunduspellcaster@gmail.com potete inviarlo via e-mail se avete bisogno della sua assistenza nella vostra relazione o in qualsiasi altro caso.

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