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mercoledì 31 maggio 2017

Un post disgustoso - la coppetta

Trigger warning: questo post suggerisce immagini disgustose, quindi vi prego di non leggerlo se state mangiando, se siete deboli di stomaco, o se siete emofobi.
Se siete uomini invece vi invito a continuare, specie se ancora non avete capito come fanno le donne a fare il bagno in piscina con il ciclo. 

Questo post e' la storia della mia coppetta mestruale. Che se non sapete cos'e' e' una coppetta di plastica che inserisci quando hai il ciclo e poi si lava. Ci sono vari tipi, come la Mooncup, la Diva Cup, la Lunette, e per maggiori info guardate pure qui. Ho esitato un po' a pubblicare questo post (nasce in origine come mail alle mie amiche che si sono definite orripilate ma divertire), ma poi ho deciso che il mondo DEVE SAPERE. Perche' quando si cercano in Internet informazioni sulla coppetta sembrano tutte le sorelle atletiche di quella che faceva la ruota con l'assorbente, ma invece la realta' delle cose e' ben diversa. E su tutto il grande Internet ho trovato UNA SOLA testimonianza veritiera.


Immagini prese da Buzzfeed


La storia e’ questa: Giupy legge tutte queste cose cosi' positive su Internet, della serie “Mi ha cambiato la vita! Grazie coppetta! Sei la mia migliore amica per sempre”. Visto che Giupy e’ facilissimamente influenzabile, decide di comprarla.

Ora, visto che TUTTE le recensioni che ho trovato di tutte le coppette sono buone (tranne quelle cinesi fatte con l’amianto) ho deciso di prendere la Meluna, perche’ 1) costa poco 2) e’ crucca e quindi non devo ordinarla ma si trova al DM 3) e’ viola con sacchettino viola carinissimo.

E gia' qui iniziano i problemi: la Meluna ha un sacco di taglie. E, mentre tutte le altre variano di grandeza a seconda dell'eta' e se si hanno avuto o meno figli, questa dipende dall'altezza e dalla corporatura. Visto che siamo in Germania, la taglia S e' per chi e' "piccola", cioe' meno di 1 metro e 70. Calcolando che va fino alla XL, capiamo che c'e' pure la taglia Valchiria e quella Gigantessa. 

Nonostante cio', disinfetto tutta contenta la coppetta e la provo. Entra perfettamente. Esce perfettamente. Non si sente, e' comodissima.  Sono cosi' felice che mi sto per trsformare in una di quelle persone che dopo due minuti che ti conoscono ti raccontano di quello che hanno nella vagina.

Solo che, dopo due ore, mi accorgo con orrore che PERDE. A quel punto guardo la confezione che ti dice solo “piegala, inseriscila, toglila”, niente di piu’. Mi rivolgo al fido Internet, e dopo quelle cento review positive del “e’ facilissimo metterla” (e gia’ qui io mi figuro di avere un apparato riproduttivo anomalo e quindi vado in paranoia) arrivo ad un forum verita’, dove scopro che probabilmente non si e’ aperta bene.

Al che dei post pieni di “e’ facilissimo! E’ bellissimo! Ci vuole solo pratica!” mi fanno scoprire l’orrida verita’: non basta inserirla e ciao. Devi essere in grado di metterla nella posizione perfetta in modo che sia ben aperta ed aderente e crei una sorta di sottovuoto.


Il primo step e' rilassare i muscoli.
Quindi bisogna sdraiarsi nella vasca o sul letto (e in questo caso hai anche il doppio vantaggio che il tuo letto diventa il set per girare la scena della testa di cavallo del Padrino), oppure sul water o sul bidet (e qui un minuto di silenzio e tristezza per noi povere expat senza bidet)
Ti devi rilassare, fare esercizi di respirazione e far si che I muscoli non si contraggono. Credetemi, facilissimo rilassarsi quando vedi che la tua vasca da bagno sembra sempre di piu’ quella di Psycho.

Dopo aver rilassato I muscoli, devi esplorare manualmente il tuo apparato riproduttivo per collocarla bene. Questo processo in molti siti era descritto come “empowering” perche’ ti permette di capire meglio il tuo corpo. Io su questo ho qualcosina da ridire. 
Una volta ho conosciuto una celiaca che alla gastroscopia era tutta felice di vedere il filmatino del suo stomaco, ma quando l'ho fatta io mi sono BEN GUARDATA dallo scoprire come sono fatta dentro.  Quello che io sono dentro voglio tenerlo DENTRO e mi va benissimo non conoscerlo. 

Finite questa fase devi inserire la coppetta e di fatto aprirla manualmente facendola ben aderire alle pareti, e compiendo delle azioni che nei siti sono descritte come “girarla tipo una lampadina”.  A quel punto fa un rumore come di risucchio. Per controllare che sia ben inserita devi (TESTUALE, l’ho trovato su un sito) “tirare leggermente il gambino e avere la sensazione di tirare i tuoi intestini”. E qui ho avuto un’esperienza in prima persona dell’Inquisizione Spagnola.
Un quarto d’ora e un sacco di smadonnamenti dopo avevo le mani come se avessi appena scuoiato un cavallo ed ero pronta a farmi tre doccie disinfettanti e a pulire tutto il bagno con la candeggina per un’altra ora.

Questo processo ha fatto si che perdesse meno, ma sempre un pochino. Uno studio accurato del mondo di Internet mi ha fatto capire che:

-       Nonostante I muscoli rilassati e la vasca da bagno trasformata in macello pubblico  ci vogliono 2 o 3 cicli per prendere la mano. Praticamente nel tempo che passo con le dita nelle mie parti intime per imparare a mettere la coppetta posso fare un dottorato in anatomia applicata.

-       Scopro che la mia cazzo di MELUNA nonostante sia viola e fashion in realta’ e’ molto piu’ morbida delle altre marche e quindi puo’ causare problemi ad aderire bene e creare il sottovuoto. E oltretutto magari ho sbagliato la taglia perche' ci voleva la Valchiria. Quindi tutto il suo vantaggio economico, che sicuramente vedremo negli anni a venire, ora sara’ un po’ inficiato dal fatto che me ne devo comprare altre 12 di prova finche’ non trovo quella giusta.


Detto cio’, un ulteriore problema nasce quando me la cambio. Molti dei siti delle pro-coppetta scrivono “Molte donne quando la usano si accorgono di perdere molto meno sangue di quello che in realta’ pensano!”. Ecco, sara’ che io sono fobica, ma a me e’ successo l’esatto contrario. Non avevo idea di perdere cosi’ tanto sangue perche’ io di solito mi cambio gli assorbenti e non guardo. Oltretutto a svuotare ti rendi conto che e’ TANTO piu’ disgustoso di quanto ti aspetti. Questa sempre e’ la mia opinione personale, perche’ anche sta cosa in molti siti e’ descritta come “empowering” (e pure li, io non giudico la gente, per carita', c'e' pure chi si fa pisciare addosso, ma siamo sicuri che sia una cosa bella avere a che fare con tutto questo sangue?)

Quindi la svuoto, ne rovescio meta’, sporco lavandino e gabinetto, devo rifarmi una doccia, smadonnare perche' non ho il bidet, e ri-disinfettare tutto il bagno. E qui mi viene un dubbio: com’e’ che dopo quattro ore e’ cosi’ piena? Cosi’ scopro che il 8-12 ore sulla confezione e’  il massimo da tenere dentro, ma potresti doverla cambiare piu' spesso. 

Si pone quindi la questione: e io se non sono a casa che faccio? Ammettiamo che tra 2-3 cicli io diventi in grado di metterla perfettamente stando in piedi nel minuscolo cubicolo del bagno senza lerciare tutto in giro e senza dover rilassare I miei muscoli per 27 ore. Ma poi, dove la lavo?

Internet mi da tre possibili soluzioni:

-       La lavi nel lavandino. Il che nel mio ufficio non e' possibile,  visto che il lavandino e' condiviso, e io sono molto in confidenza con i miei colleghi ma forse non ho voglia che mi vedano con le mani insanguinate a lavare un pezzo dei miei organi interni nel lavandino. Idem se sono, che so, in Autogrill. Farei qui notare che alcuni siti mettono come vantaggio della coppetta che “cosi’ nessuno ti vede andare in bagno a cambiarti l’assorbente”. A parte che io l’ssorbente me lo metto in tasca e non lo vede nessuno, ma francamente preferisco mille volte che mi vedano con un tampax CHIUSO nel suo pacchettino piuttosto che con la coppetta che sembra che io abbia appena ucciso un gattino cucciolo.

-       La lavi in bagno con una bottiglietta d’acqua . Questa soluzione purtroppo va bene solo per gli amanti dello sporco e delle infezioni intime, perche' chiaramente ci vuole un bel po' di acqua per lavarla bene

-       Te la cambi solo a casa. Questo e’ in teoria possibile se tu lavori 8 ore al giorno secche e poi ciao ti teletrasporti via. Pero’ io non ho orari fissi e mi piace essere spontanea. Quindi immaginiamo che la mia collega mi dice "ehi, ti va ora di andare a prendeci un gelato dopo lavoro?" "Si! Cioe' no,  devo tornarmene a casa per cambiare stacazzo di coppetta."

In conclusione, so che la coppetta e' tanto piu' sana ed ecologica, ma certe volte inquinare l'ambiente e' molto piu' rilassante. Io odio fallire quindi continuero' ad usarla (a casa e nel week end, ovviamente) finche' non avro' perfettamente masterizzato la tecnica.
Spero che questo post non vi abbia disgustato come ha disgustato me provare tutto cio', ma sento comunque di aver diffuso una perla di verita' nel web che magari e' utile a qualcuno.


E condividetemi le vostre esperienze, che ora voglio capire se tutte queste che mettono la coppetta e si lanciano con il paracadute esistono davvero la' fuori.


14 commenti:

  1. Mai provata. Onestamente preferisco sanguinare normalmente ( e non andare in piscina, ma tanto qui la piscina apre solo tre mesi l'anno) piuttosto che infilarmi dentro quell'arnese.
    E ti dirò di più, non ho nemmeno mai provato l'assorbente interno. La colpa è del mio prof di Microbiologia e delle sue terribili spiegazioni sulle potenziali infezioni. Come vedi, non sei l'unica suggestionabile... :)

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    1. Uno dei motivi per provarla in effetti e' che io uso gli assorbenti interni ma so che apparentemente potresti morire nell'usarli, e questo mi rende fobica...

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  2. Adoro questa review :D
    Quando ho chiesto al mio medico cosa ne pensasse, se fosse una buona idea per me; mi ha detto "Chi, tu? Che gia' riesci a ferirti, infettarti, inciampare, e farti mordere da una bestia una volta a settimana? Lascia stare."
    E ho lasciato stare.

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  3. A me la coppetta fa senso, ma proprio tanto senso...

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    1. Ed e' vero, fa proprio senso...

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  4. Io sono una di quelle che la usa e l'adora, però certo è necessaria una certa esperienza del proprio corpo e all'inizio sarebbe meglio fare le prove gli ultimi giorni del ciclo, non quando sanguini che sembra "che hai appena ucciso un gattino cucciolo". Riesco a tenerla per 12 ore ma non il primo giorno di ciclo e se so che non posso cambiarmi a casa non la metto (anche a me non piace svuotarla in giro, de gustibus) e ovviamente abitando in Italia ho un bidet. Se ti può consolare io ne ho due, una Ladycup e una Meluna e la qualità della Meluna è decisamente inferiore, il materiale di cui è composta rende difficile l'apertura rispetto all'altra ed è più scomoda, se fosse stata la mia prima coppetta probabilmente non ne avrei acquistata un'altra. Ti consiglio di cambiare marca. ;-)

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    1. Questo commento e' molto utile perche' io sto appunto cercando di scoprire se (come sospettavo) la meluna non e' un granche'. Cosi' sto convincendo tutte le mie amiche ad usarne altre per sapere quale comprare ma loro non vogliono perche'ormai le ho terrorizzate..

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  5. Ahaha... Sei riuscita a rendere divertente un argomento così splatter! In effetti c'è stato un momento in cui ho pensato di provarla perché trovo che i tamponi interni siano comodissimi, ma poi una certa pigrizia all'idea di pulire, disinfettare ecc mi ha fatto desistere. Meglio così a quanto pare xD
    marika

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    1. No dai se vuoi provarla provala, pero' per me sono piu' comodi i tamponi interni che almeno non bisogna bollirli o lavarli...

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  6. Mi sono divertita tantissimo leggendo il tuo post! Anche io, dopo anni passati ad usare tampax, avevo deciso di passare alla coppetta! Ne ho comprate due.. a quanto pare entrambe troppo rigide perché non sono riuscita ad aprirle bene! Quindi visto che al contrario di te mi stufo subito di provare ci ho proprio rinunciato.. forse se ne parlerà quando sfornerò un paio di bambini e il ravanamento sarà più facile! Boh! XD

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    1. Me e' piu' facile quando sforni bambini? Io pensavo fosse pure peggio...

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  7. A me non ispiraaaaa :-(Mi fa senso..

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