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lunedì 30 gennaio 2017

Poveri Bimbi di Bochum

Oggi degli amici che non sentivo da un po' mi hanno chiesto com'e' la Germania.
Cosi' di getto ho risposto che e' grigia, e triste, e che ha una lingua che non imparero' mai, ma che per qualche ragione mi ci trovo benissimo.
Che avevo messo li' come battuta, ma poi mi sono accorta che in fondo era vero.

Dovrei stare qui a piangere e lamentarmi e pensare che un anno fa me ne stavo tra le montagne con il cielo sempre blu e tutti belli gentili e sorridenti, ma la verita' e' che qui sto bene.
(E non solo perche', vabbe', me ne sono andata dagli USA giusto giusto in tempo per scampare Trump. La battuta che facevo sempre era "Me ne torno in Europa prima che tanto eleggono Trump e mette un bando sugli Italiani", e ora sono qui a incrociare tutte le dita che ho di non avere capacita' divinatorie)

Per darvi un'idea di QUANTO sia strano che io mi trovi benissimo qui dove sto, parlero' di una canzone. Che si chiama Bochum e l'ha scritta Herbert Gronemeyer, che e' lui

Cioe' il bambino della Kinder cresciuto

E voi direte, ehy, ma Bochum allora dev'essere una bella citta'! Non tante citta' hanno una canzone dedicata. A parte San Francisco e New York e tutte quelle dell'album di Guccini sulle citta'.

Ecco il video ufficiale della canzone di Bochum:



Sunto per chi non ha voglia di vederlo o e' al lavoro e non puo' aprire YouTube: Il bambino della Kinder ha ora 50 anni e suona un pianoforte a coda su una sorta di impalcatura in una realta' post industriale con un elicottero che gli gira intorno senza ragione apparente, in mezzo a fumi infernali e palazzi che prima di venire a Bochum pensavo esistessero solo in Blade Runner ma ora mi fanno casa. Ad un orecchio che non e' abituato al Tedesco sembra che per tutta la canzone lui sbraiti "Ho male alla pancia! Ho un chiodo infilato nel piede! Ho preso un colpo in testa!"

Dal momento che forse tra i miei lettori ci sono dei non tedescofoni, ho fatto una traduzione del testo (con una mia interpretazione, un po' come quando alle medie facevo le versioni in prosa e ci mettevo dentro qualche frase in piu' per far vedere che avevo capito benissimo chi era Pallade Atena)


Nel profondo West, dove il sole si perde dietro allo smog, e' molto, molto meglio di quello che si pensa
E gia' qui capiamo che l'inizio non e' dei piu' incoraggianti. Il West fa momentaneamente pensare a quei cowboy che girano con i sandali, le calze e i wurster, e che invece di fare i duelli in mezzo a nuvole di polvere li fanno nello smog

Non sei una bellezza, e sei tutta grigia dal lavoro, sei senza trucco, ma sei onesta, purtroppo costruita di cacca, ma alla fine sei quella che sei
Queste cose ora me le scrivo su un taccuino per ripeterle al mio peggior nemico il giorno che mi schiaccera' il piede apposta, ma nonostante cio' apprezziamo BimboKinder per la sua onesta' intellettuale

Hai un cuore di ferro, e lo senti la notte, sei troppo umile, il tuo oro nero ci sveglia ancora, sei il fiore della zona
Che e' un po' come dire "Sei brutta, puzzi, mi stai sul culo, ma sei meglio di quelle due racchie che hai come vicine di banco". Chiunque sia stato ad Essen e Dortmund sara' d'accordo

Io vengo da Bochum, ti appartengo Bochum, buona fortuna
Il che suona un po' come l'inizio di una confessione degli alcolisti anonimi. Ed e' il ritornello. 


Tu non sei una citta' di mondo, e non c'e' nessun fashion show nella tua via principale, qui conta il cuore, non i soldi, chi e' che vive a Dusseldorf?
Questo il momento in cui voi pensate che 1) Mi sto inventando la traduzione di sana pianta e 2) Sono ubriaca. Per quanto il mio Tedesco sia scarso, vi GIURO che e' davvero cosi'. Parola di Google Translate

Sei un paradiso per colombe, e sei sempre "on koks", hai un rifugio in giardino, e puoi uscirne, contro ogni avversario di calcio, con la tua squadra VFL
Ok, qui potrebbe essere che non ci capisco una ceppa, ma secondo una traduzione che ho trovato "koks" e' cocaina, e inizio a farmi delle domande su BimboKinder. Tutto ora ha piu' senso. 

In ultima analisi, per quanto la canzone a tratti e' vagamente astratta, fa un ritratto di Bochum senz'altro veritiero. Applausi quindi a BimboKinder per aver provato a fare una canzone dolce sulla sua citta' natale in cui dice timidamente "e' meglio di quanto si pensa", non essere riuscito a essere ipocrita abbastanza (se non con il "sei il fiore della zona" che non ci crede manco lui), e aver quindi detto tutto il peggio che si poteva dire mentre stava fatto di cocaina.

E perche' a me piace stare qui?
Perche' passo i miei week end a farmi dei bagni caldi e a guardare Netflix e mangiare pancakes. Bochum e' il posto ideale per chi non ama sciare, non ama fare hiking, non ama uscire di casa la domenica, non ama lo sport.

E anche perche' non c'e' Trump, ovvio. 



6 commenti:

  1. Uff... Non so come contattarti... :)

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  2. Uahahahah!
    Il bambino della Kinder (che forse è lo stesso dell'Orzo Bimbo?) è un cantautore di tutto rispetto! Se penso che noi abbiamo avuto i Fahreneit che cantavano: "Uccidiamo il chiaro di luna, le gondole placide sulla Laguna, quest'inferno da cartolina, questa gente messa in vetrina!"... provo molta invidia per Bochum!

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    1. Sicuro e' anche quello OrzoBimbo...

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  3. Ciao Giupy, complimenti! È proprio simpatico questo blog o diario di viaggio... Siamo molto lontane, tu vivi in Germania, io in Baviera, chissà prima o poi ci incontreremo! Un abbraccio, Lara Gullen

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    1. Prima o poi dovro' passare in Baviera! Un abbraccio :)

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