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sabato 9 febbraio 2019

Think outside the box- German edition

La ridente cittadina di Brema è quella che tutti conosciamo per i musicanti di.

Ieri, però, ho scoperto un paio di curiosità su cosa succede a Brema:

- Quando compi 25 anni e sei una donna, i tuoi amici decorano la casa con delle scatole, perché è chiaro che stai diventando una "vecchia scatola"
(mi sfugge esattamente il significato di quest'offesa, ma credo che rientri nel magico concetto dello humor tedesco)

- Quando compi trent'anni se (sacrilegio!) non sei sposata, devi andare a pulire le scale di una chiesa finché un uomo a caso non decide di baciarti e così di liberarti da questa "maledizione" di essere single.
Sembra che qualsiasi sia l'esito di questa cosa (continuare a pulire le scale vs. baciare un tizio a caso), tu alla fin fine ci rimetta.


Quindi ragazze, ricordate, cercate di non diventare delle vecchie scatole. 


(storie raccontate da un'amica, ma che mi piace - o terrorizza, a scelta - pensare che siano vere) 

venerdì 1 febbraio 2019

La Memoria

Quando sono arrivata in Germania, mi sono accorta che per le strade c'erano queste piccole mattonelle.





Le ho viste anche in Francia e in Belgio. Dicono ci siano anche in Italia, non le ho mai viste però.



Ci ho messo un attimo a capire cosa fossero e a leggere bene i nomi che c'erano scritti



Questa famiglia viveva in fondo alla mia via. 



Perché il nostro futuro è fatto anche della nostra memoria

lunedì 28 gennaio 2019

se solo sapessi...

Nel mio ultimo post, mi lamentavo (giustamente), di Deutsche Bahn.

Ho pero' scoperto che, se solo sapessi cucire, ci avrei pure potuto fare dei soldi:

https://www.theguardian.com/world/2019/jan/14/german-train-delay-scarf-ebay-commute


Una signora tedesca ha creato una sciarpa che simboleggia I ritardi del treno del 2018, e l'ha venduta su eBay per 7500 euro.

Se solo da piccola non avessi avuto una precoce tendenza a ribellarmi ai ruoli di genere, e avessi imparato a cucire… 


lunedì 7 gennaio 2019

Bilancio 2018

Quando arriva l'anno nuovo la gente fa i bilanci dell'anno passato.

Ho aspettato tanto questo momento. E' un anno che ogni settimana mi segno sul cellulare delle note per fare il mio bilancio.

Che non è sulle cose belle o brutte. Non è su di me o sulle persone che mi stanno attorno.

E' su di lei. DEUTSCHE BAHN. La compagnia di ferrovie tedesche.

Ebbene si, la sociologa che è in me ha reagito alla frustrazione di tutti i treni in ritardo presi nel 2018 facendone delle STATISTICHE da poter mostrare al mondo con un ruggito di astio ogni qualvolta la gente in Italia mi dice "Eh, ma li in Germania funziona tutto".

(Premessa metodologica: ho fatto delle statistiche sui treni che ho preso io e Compagno, alcuni in Germania e alcuni internazionali, per andare in Lussemburgo o Belgio o Svizzera. Di conseguenza sono solo alcune tratte, non rappresentano tutta la Germania, ma la mia rottura di balle si quindi compatitemi.)

Il risultato di un anno di ricerche?

Abbiamo fatto 82 viaggi in treno (OTTANTADUE, avrei potuto scrivere un altro libro o imparare il dialetto svizzero o piantare una pianta di fagioli e vederla crescere fino all'altezza della torre di Mordor nel tempo che ho passato sui treni quest'anno) 

I viaggi in cui i treni erano IN ORARIO sono stati (rullo di tamburi)... 29
Cioè il 35%, poco più di un terzo

Il che ci lascia con uno sconfortante 53 di viaggi con treni in ritardo, il 64%

E esattamente di quanto erano in ritardo i treni?

15, ovvero il 28%, di soli pochi minuti

18, ovvero il 34%%, di un tempo che andava dai 10 ai 20 minuti

9, ovvero il 17%, di più di 20 minuti

11, ovvero il 21%, erano così in ritardo da non essere quantificabile, l'unica soluzione era mettersi in cammino sperando che ci spuntassero magicamente le ali o che per qualcuno la Beat Generation non fosse mai passata. 

C'è da considerare che spesso bisogna fare due o tre cambi, perché ogni unità rappresenta un viaggio con, spesso, più di un treno da prendere. Quindi un ritardo di venti minuti può comunque portare a perdere una coincidenza e dover attraversare le Ardenne a dorso di mulo.

La fine di questa storia è che Deutsche Bahn ci ha regalato una carta d'oro viaggiatori super plus perché abbiamo speso così tanti soldi (per ogni biglietto in media 20-30 euro) che ci meritiamo di rimanere come tutti gli altri sul binario ad aspettare un treno che non arriverà mai, ma sapendo, che se mai dovesse arrivare, noi si viaggerebbe in prima classe.

E poi non fate come quelli che mi chiedono PERCHE' sono sempre nervosa. 

Cosa impariamo?

Che non dobbiamo lamentarci di ciò che abbiamo, perché c'è sempre di peggio, e il peggio è Deutsche Bahn.

Che le relazioni a distanza è meglio non averle con qualcuno che vive in Germania. 

E che l'ecologia è bellissima, ma tra i buoni propositi del 2019, ho quello di comprarmi una macchina. 

mercoledì 12 dicembre 2018

Shitty Santa

Probabilmente conoscete tutti il Secret Santa. Ovvero, in un gruppo di amici/colleghi/vicini di casa ognuno deve fare un regalo per un altro, che di solito non lo sa. In Tedesco (che si sa, il tedesco è una lingua armoniosa) si dice Wichteln

Esiste però una versione che mettiamo in pratica io e i miei colleghi, che è ancora più bella (e dal nome più soave): lo Schrottwichteln, ovvero il Secret Santa ma con regali brutti
(che pio, 90% delle volte, sono anche gli stessi regali che hai ricevuto durante quello che doveva essere un Secret Santa VERO e invece sono da 10 anni nel tuo cassetto e non sai come liberartene).

Lo Schrottwichteln è brutto su più livelli diversi, in specifico:

1) VESTITI: bisogna mettersi dei vestiti orribili/imbarazzanti. E qui dai, non fate i cattivi a dire che per i Tedeschi è facile, è una battuta troppo banale.

Io mi sono presentata con la felpa bellissima che mi ha fatto la mia amica con su una mucca che viene rapita da un ufo, ma mi ha comunque battuto la mia collega con il pigiamone-tutone-onesie da orsacchiotto.

Che, pare, sia quello che indossano ora gli studenti universitari, perchè vivere da soli per loro significa libertà, e libertà è vestirsi come se avessero tre anni ma senza l'apertura per il pannolone. E noi che siamo qui a pontificare sulle adolescenti in minigonna.

Poi c'era pure uno dei miei colleghi con sandali e calze ma quello non era intenzionale (e vabbè ok, sono scaduta nel banale ma è vero).

2) CIBO il cibo dev'essere della serie junk food.

E così si è fatto


C'era TOASTY, il pollo impanato  surgelato con una sospetta forma quadrata che si mette, rullo di tamburo, nel TOSTAPANE



Seguito dallo snack Iraniano che se lo vedesse Trump aumenterebbe le sanzioni e l'OMS non avrebbe scelta che dargli ragione. E c'era pure il suo fratellino Dolcetto Turco, che sulla confezione aveva ben specificato che crea IPERATTIVITA' nei più piccoli



E poi lei, l'inimitabile, PIZZA BURGER. Con l'aggiunta di NACHOS. 
E qui non posso che immaginarmi il business meeting in cui si è deciso che, per qualche ragione, unire pizza e hamburger non fosse abbastanza



Non sono mai stata così contenta di essere celiaca e non poter mangiare queste cose (che, incredibilmente, mi dicono non essere così terribili. Me l'ha detto il compagno che poi è stato male, comunque)

Per spezzare una lancia a favore dei crucchi, c'è però da dire che anche loro riconoscevano che questo cibo fa schifo.

3) I REGALI ovviamente, il punto dello schrottwichteln è quello di fare dei regali orribili.

Io l'anno scorso mi sono sbarazzata di un paio di calze con su il cantante di Gangnam Style che balla e di una microbottiglia con su un'icona ortodossa greca in cambio di un selfie stick e di un grembiule porno-kitsch.

Quest'anno ho regalato un cappello a forma di piedi di Babbo Natale (così sembra che si infili nella tua testa, o che tu indossi il suo sedere, a scelta) e una collezione di libri raccattati a conferenze a tema diritto, compreso un libricino prodotto dal Barhain in cui gli abitanti del Barhain cercano di convincere il resto del mondo che loro sanno cos'è la democrazia.
In cambio, ho ricevuto questo:


La statuetta è un regalo di un qualche zio d'America, e sul fondo c'era un buco da cui usciva una polverina bianca. Il che fa capire l'ingenuità dello zio: una statuetta del genere per forza di cosa viene controllata in dogana, può SOLO servire a portare droga, non esiste nessun altra motivazione per cui qualcuno potrebbe volerla.

Compagno invece ha ricevuto un disco di un coro religioso di bambini svizzeri, il che ci porta al prossimo punto

4) LA MUSICA è stato involontario, ma si è comunque ascoltata musica brutta. In particolare in versione canzoncine per bambini, usate per deliziare la figlia quattrenne del collega che ci aveva invitato. Le canzoni erano la versione tedesca di Fra Martino Campanaro e altre canzoncine del genere, quindi insopportabili ma innocue.

FINCHE' non è giunta la canzone della volpe che rapisce l'oca e VIENE UCCISA A FUCILATE.
Da li ho scoperto che un sacco di canzoni tedesche, così come le storie dove Biancaneve muore il principe è un necrofilo la regina una pedofila e Dante si rattrista di non aver potuto leggere i Fratelli Grimm come ispirazione per l'Inferno, hanno delle strofe molto cruente.



Di solito queste strofe non vengono cantate, un po' tipo quella parte dell'inno nazionale sulla Germania che è meglio degli altri Paesi.

E poi niente, uno dei regali brutti erano questi tatuaggi e ce li siamo fatti tutti, e purtroppo dagli anni 90 sono passati quasi trent'anni e nessuno si ricordava che questi cosi non vengono mai più via e io avrò per sempre un drago sulla caviglia. 



mercoledì 21 novembre 2018

Belle Commedie Tedesche su Netflix #2

Continua il mio coraggioso viaggio nell'apprendimento della lingua tedesca e sono ora, finalmente, arrivata al livello B1. Essere un B1 vuol dire riuscire a guardare i film (semplici e stupidi) su Netflix con i sottotitoli solo in Tedesco, e questo mi ha aperto un mondo meraviglioso di possibilità.

In tutto ciò, ho scoperto di avere due problemi enormi nel guardare i film tedeschi:
- gli attori sono pochissimi, ovvero sono sempre gli stessi in più film. E io che non ricordo mai le persone continuo a confondermi i personaggi
- gli attori che dovrebbero essere belli (specie uomini) sono di solito orripilanti. Quindi bisogna capire dal contesto e non dall'effettivo aspetto fisico se uno è il bello di turno o il vicino gobbo.

Nonostante le mie difficoltà, è arrivato il momento di dare un seguito al riuscitissimo post sulle commedie tedesche

(Disclaimer: se siete appassionati di cinema tedesco e/o volete genuinamente guardare questi film, non continuate a leggere. Se invece volete leggere le intraprendenti critiche cinematografiche di Giupy, continuate pure)

1) Wetlands

Il film è sostanzialmente la storia di un'adolescente che viene operata di emorroidi. Se tutto questo vi sembra già abbastanza orrendo di suo, tenetevi forti: è la parte più carina del film.
Se siete animi delicati, saltate al film 2.

Infatti la ragazza per una sorta di ribellione giovanile (visto che droghe e andare a letto con gente a caso già lo fa con successo) decide di dedicarsi alla mancanza di igiene.
Nei primi cinque minuti del film lei va in un bagno pubblico ALLAGATO a PIEDI NUDI e SI SIEDE SULLA TAVOLETTA sporchissima anzi toccando tutto bene con i suoi organi genitali PERCHE' LE PIACE.

Io sono una persona che ha schifo anche a toccare le MANIGLIE dei bagni del mio ufficio, e stavo mangiando.

Dopo una rapida sequenza su tutti i germi che esistono in un bagno, Miss Sporkys nel depilarsi con un rasoio si provoca un taglio sulle emorroidi e la operano. (avevo già rinunciato alla cena a questo punto).
Il tutto continua in un'escalation che include (e non è limitata a): lei che si scambia i tampax usati con la sua migliore amica, che si inserisce le dita nella vagina e se le passa in faccia per sedurre gli uomini, che appoggia la faccia su un gabinetto di una discoteca dopo averci vomitato.

Inspiegabilmente, il film finisce con l'infermiere dell'ospedale che, dopo aver visto con chiarezza lo schifo di Miss Sporkys, si innamora di lei.
E qui il film passa da essere una commedia all'essere fantascienza.




2) Lena Love 

Il film inizia con Lena (da cui il titolo) che è una ragazzina con poche social skills. Però già dai primi minuti si vede che è in grado di lavarsi e di distinguere lo sporco dal pulito, e di conseguenza mi ha subito fatto un'impressione più positiva del film precedente.

Come nelle classiche commedie sulle scuole superiori, Lena è stragnocca ma non ha mai avuto un moroso e ci sono a scuola le due carogne di turno che la maltrattano. Il bello e dannato della scuola però si interessa a lei e pare che la trama vada tutto come da aspettarsi: le due compagne carogne cercheranno di sabotare la loro storia ma l'amore trionferà.

Va così? NI

Infatti il sabotaggio della storia d'amore di Lena da parte delle due carogne include il drogarla durante una gara di ballo, lasciarla da sola in preda alla paranoia da MDMA, tramite un fake account farla andare, drogata, ad un appuntamento con un tizio che cerca di violentarla, e infine Lena si getta da un ponte per cercare di scappare.

La tipica commedia adolescenziale, no?

Il bello&dannato però la tira fuori non si sa come dal fiume e Lena a quel punto sta da paura, perché in fin dei conti che sarà mai avere due compagne di classe che cercano di ucciderti?
In compenso uno psicopatico che era stato irrilevante per tutto il film si schianta con un pulmino contro la casa di una delle compagne di classe e quindi ehi, un po' di giustizia divina c'è.




Una coppia decide ad un certo punto di provare emozioni nuove e invece di tentare una cosa a tre prendono e se ne vanno in campagna.

L'amico gay della coppia li avverte che potrebbero rompersi le balle in un villaggio di 10 persone, ma invece si sbaglia di grosso: il film da il messaggio che la campagna tedesca è piena di gente stranissima, specificatamente gente che ti entra in casa ad ogni momento, il pazzo che gira perennemente nudo, la fisioterapista sadica che si è convinta di essere l'unico medico del paese, e il tizio apertamente gay la cui sessualità però non interessa a nessuno perché in campagna sono apparentemente strani ma molto aperti di mente.

Un po' in stile "Benvenuti al Nord" (quello francese intendo, però so che c'è anche la versione italiana), i due all'inizio sono infelici ma poi capiscono che la campagna è piena di amore e cose belle.

Il film di per se sarebbe carino, ma ci sono due cose che mi disturbano moltissimo:

1) nella coppia, lei vorrebbe avere un bambino. Ma non fa pressioni, si comporta da persona normale e non rompe mai le scatole al suo compagno perché aspetta che lui sia pronto. Una persona così specchiata si meriterebbe rispetto e comprensione, E INVECE il suo compagno è psicopatico almeno quanto la gente che vive nelle campagne. Prima, infatti, decide di farsi fare una vasectomia senza dirlo alla morosa, e quando lei lo scopre e (GIUSTAMENTE) si altera, lui se ne esce con un "SORPRESA! Ho improvvisamente cambiato idea perché sono bipolare e non solo non mi sono fatto sterilizzare, ma ti ho sabotato la pillola così ora tu, a tua totale insaputa e senza aver potuto decidere come una persona adulta e responsabile, SEI INCINTA! Smetti pure di bere quel bicchiere di vino"

2) Perché il compagno bipolare cambia idea da un giorno all'altro sull'avere figli? Perché in preda ad una crisi esistenziale va a vivere da una vecchia ad aiutarla a badare ai MAIALI, che gli risvegliano d'impeto l'istinto paterno. La cosa ironica è che il tizio è VEGANO e ama gli animali in teoria, quindi o è talmente idiota da non capire che la vecchia poi li accoppa, oppure lo sa ma, ancora una volta, è il suo disturbo bipolare a decidere per lui.

Il film finisce con lei che è inspiegabilmente felice di portare in grembo il figlio di costui, ma io l'avrei terminato con questo dialogo

"Figlio mio Hans, io all'inizio non ti volevo, poi però dopo un giorno a pulire un porcile ho trovato i maiali così carini che ho deciso che ti volevo"
"E dove sono ora questi maiali che paragoni a me?"
"Sono diventati CurryWurst MWAHAHAHAHA" 



In questa versione tedesca e povera del celebre film con Meg Ryan, una ragazza trova l'amore tramite degli sms.

Il film di per se vorrebbe essere dolce e romantico, e in alcuni punti lo è, ma inizia con il moroso della ragazza che muore sotto un camion.
Una scena iniziale che mi ha fatto rimpiangere quella della tizia che va in bagno a piedi nudi e si siede sulla tavoletta del gabinetto sporchissima.

Per superare il trauma la ragazza continua a scrivere sms al defunto moroso, finché il numero viene riassegnato ad un uomo che, dal contesto, capiamo essere bello. (Anche io avevo un problema analogo negli Stati Uniti perché mi avevano assegnato un numero che era di qualcun altro, ma credo si trattasse di un buttafuori slavo, non di un belloccio di successo. Però io non avevo nessun moroso finito sotto un camion, in compenso).

I due si innamorano e tutto è carino, soprattutto perché lei di lavoro disegna libri per bambini con protagonista un bruco che è adorabile.

SOLO CHE gli sceneggiatori hanno deciso che il film non era abbastanza creepy e così il belloccio si innamora della ragazza sostanzialmente attraverso gli sms, e inizia a diventare il suo stalker, e non le dice mai di essere in realtà la persona a cui lei scrive tutti i giorni.

Lei alla fine lo scopre ma dice "Vabbè, almeno questo non finisce sotto i camion" e decide che perdonare gli stalker è facilissimo.



5) Komm Schon (Come on! Therapy for the Undecided)

Questo film, il cui titolo Inglese è stato probabilmente scelto tirando fuori parole a caso da un cappello, è in realtà composto da quattro puntate. 

E' la storia di una tizia che fa la terapista sessuale, e di conseguenza ogni puntata si concentra sul fetish di qualcuno. Scopriamo quindi i comportamenti sessuali dei tedeschi:

- Tizio che si strofina contro la gente in bus (giuro, l'avessi io come paziente sarei felicissima perchè così lo prenderei a mazzate)

- Coppia in cui lei si eccita quando lui si veste da Godzilla (ma si inalbera quando lui imita un dinosauro, perchè Godzilla = sexy, T-rex = NON sexy)

- Coppia in cui lei è autistica e quindi vuole fare sesso dopo che lui le racconta dello zio che è morto, perchè non riesce a capire come comportarsi nelle situazioni.

In tutto questo, la terapista ha problemi con il compagno che cerca di andare a letto con un'altra. La madre della terapista è la persona più irritante del mondo che non fa altro che starle tra le scatole e ficcare il naso nei casi dei pazienti, cosa che io francamente non farei mai perché, viste le premesse, c'è caso che scopra una coppia che ha come fetish quello di farlo guardando una foto di Trump.

Il tutto finisce con la terapista che piange in un parco giochi e, cosa peggiore, a consolarla c'è solo la sua irritantissima madre. E in tutto questo per quattro puntate non è mai riuscita a fare sesso. Ora spero tantissimo ci sia una seconda stagione perché è così triste che quasi spero finisca anche lei sotto un camion.



E se avete qualche consiglio per un bel film tedesco, lasciate pure un commento. 







sabato 27 ottobre 2018

Negozi Chiusi la Domenica e Apocalisse Zombie

Nella ridente Mordor dove vivo tutto è chiuso la domenica.

La cosa mi rende felice.


Mi fa felice, OVVIAMENTE, per una questione di giustizia sociale e solidarietà. Non mi fa piacere per il fatto che ogni cavolo di sabato in cui vorrei stare a casa a fare ciò che preferisco, cioè nulla, devo invece trascinarmi a fare la spesa e poi, PUNTUALMENTE, la domenica mi rendo conto di non aver comprato carta igienica e olio do oliva, e mangio verdure fritte nell'olio di colza lasciato dall'inquilina precedente mentre cerco i tovaglioli con scritto "Buon Compleanno" della mia ultima festa.

Non avessi una coscienza, mi getterei felice in quell'opulenza capitalistica di Stati Uniti e Giappone per cui si può comprare qualsiasi cosa a qualsiasi ora. Andare la domenica sera a comprare l'Häagen-Dazs al te verde o rimpinzarsi di kit kat ad un 7-Eleven dopo una serata fuori è BELLO, non so come metterlo in altri termini.

PERO', mi pare giusto lasciare che la gente non lavori il week end. 
Lo dico da persona privilegiata, che dopo essersi fatta un po' il mazzo a studiare (comunque senza mai lavorare un giorno in miniera, ecco), ora può tranquillamente fare gli orari che vuole. 
Giusto per farvi venire invidia, io il lunedì a volte mi alzo alle 8, decido di stare a letto un'altra mezzora, poi faccio colazione a letto guardando la pioggia sulla finestra e, calda e felice e piena di caffè, penso alla gente meno fortunata di me che in quel momento sta facendo qualcosa di utile e produttivo.

Da questa prospettiva, capirete che mi viene difficile dire "oh bè, vorrei proprio che gli Indiani del negozietto sotto casa stessero aperti pure la domenica, perché tutto sommato vedere la gente che lavora per me quando io non faccio un cavolo è la cosa più vicina all'avere dei servi che possa provare" e poi tornare a mangiare le mie ostriche.

Ovviamente, conosco gente a cui piace lavorare anche i week end, suppongo perché adorino avere delle scuse pronte per evitare gli inviti a pranzo dei suoceri la domenica. Queste persone di solito infatti scelgono dei tipi di lavoro per cui BISOGNA lavorare il week end, tipo cuochi o infermieri o receptionist in albergo.

Sono molto grata a questa gente che SCEGLIE di fare questi lavori (anche se io ho un gruppo di amiche che ho visto tutte assieme l'ultima volta nel 2016, mannaggia ai lavori su turni). Però credo sia anche giusto limitare lo scazzo della gente che scegliere non può e che si ritrova costretta a lavorare un po' quando glielo chiedono. Per esempio, io che ho studiato quello che mi pareva e mi sono scelta un lavoro ho potuto decidere che tipo di orari volevo fare. Mio cugino che fa l'infermiere e ha studiato per farlo l'ha fatto con la consapevolezza che aveva la scusa pronta per saltare ogni singolo pranzo di Natale con imbarazzanti interrogatori dei parenti sulla sua situazione sentimentale. Il poraccio che a scuola non c'è andato perchè non aveva soldi, che è arrivato dalla Siria/Senegal/Somalia (aggiungi Paese a caso, anche non con la "S") e a cui la laurea in ingegneria non è stata riconosciuta, non può permettersi il lusso di scegliere. Va a lavorare al supermercato e fa gli orari che gli dicono. Magari la domenica vorrebbe pure passarla con i suoi figli, o a giocare a cricket, o a farsi le canne sul divano come tutti noi, però non può. 

Quindi il mio bermi l'olio di colza e usare i tovaglioli delle mie feste passate in bagno è un modo per essere solidale con questa gente.

Perché alla fine pure loro si meritano dei week end, e io non ho tutto questo bisogno bruciante di comprare mutande, farmi le unghie, e portare ad aggiustare il telefono alle sette della domenica mattina. 

Bochum (o Mordor, il suo nome più calzante), però, talvolta porta tutto ciò all'estremo. 
La domenica la città si svuota e, nel camminare per le strade deserte, si sente un fruscio.
Di solito quando lo percepisco corro a casa, ma sono quasi sicura siano gli Zombie che stanno uscendo dalle fessure della strada.
Infatti Mordor è costruita su una miniera, grande quanto tutta la città, e ogni tanto nel costruire le case si aprono delle voragini.
Spesso mi immagino che la domenica non ci sia in giro nessuno perché gli Zombie, usciti da queste miniere abbandonate, abbiano mangiato i cervelli di tutti gli abitanti della città pucciandoli nella salsa curry. 


Invece, la ragione è che tutto è chiuso.
Non solo i negozi e gli uffici, ma anche i bar, i ristoranti, i café.
Deserto cosmico, con la sola eccezione delle pompe di benzina che vendono di tutto, dall'olio alla carta igienica, e fanno affari d'oro.

E l'Apocalisse Zombie non si limita alla domenica, ma, in alcuni casi, a tutto il week end. 
Un sabato a pranzo volevo andare a mangiare con un'amica in un pub che è generalmente aperto anche a mezzogiorno. Ma il sabato, SOLO IL SABATO, quando la gente ha giustamente più tempo, apre solo il pomeriggio.
E' stato molto difficile trovare un posto dove sederci.
Poi la mia amica doveva organizzare un viaggio per il giorno dopo. Constatato che il bus per la stazione, essendo domenica, non c'era, ha chiamato una compagnia di taxi.
Che, OVVIAMENTE, le hanno detto di attaccarsi al tram (letteralmente) perché loro, la domenica, non lavorano.

La morale? Che io sono solidale con i lavoratori e secondo me è sbagliato tenere aperti servizi commerciali che non sono necessari, ma ho delle domande:

-Abitanti di Mordor, ma a voi proprio fare i soldi vi fa schifo? E apritemi il pub il sabato, che vi pago, suvvia
-Abitanti di Mordor, ma voi come ci andate in giro la domenica?
-Abitanti di Mordor, ma voi la domenica che fate?

A giudicare dall'alto numero di sexy shop e di bambini che ci sono in Germania, la risposta alle ultime due domande potrebbe essere che gli abitanti di Mordor stanno a casa, e sanno benissimo come divertirsi senza negozi o ristoranti aperti. 

E poi così, quando gli Zombie escono dalle buche, non trovano nulla da mangiare. 



Più amore, meno capitalismo.