Post più popolari

venerdì 19 maggio 2017

Keine Halte - Altra Storia di Paura di Trenicrucchen

Come gia’ ho accennato, io prendo spesso i treni. Viaggiare in Germania e’ il miglior antidoto contro gli stereotipi. Se la Germania non e’ efficiente, allora forse neanche noi siamo tutti mafiosi, e via di seguito.

La scorsa settimana sono arrivata a Colonia e sul binario c’era scritto “Keine Halte Bochum”. Ora, il mio Tedesco e’ tremendo e quando parlo di solito tiro mentalmente una monetina per scoprire in che ordine casuale mettere i verbi, ma sono comunque riuscita a capire che il mio treno non si sarebbe fermato a Bochum.

Come si evince dalla sua espressione


Vado allora nel baracchino delle informazioni sul binario dove, con la difficolta’ che si ha nell’usare una lingua che annovera tra le sue parole religionwissenschaftlichestudien, ho spiegato la situazione alla signora delle Deutsch Bahn.

“Non e’ vero” ha detto lei, guardado su Internet “Questo treno ferma a Bochum”
“Gentile signora” ho risposto io “certo, il treno dovrebbe in teoria fermare a Bochum, ma sfortunatamente si evince dal tabellone sopra il binario che oggi, per qualche ragione particolare, non fermera’ a Bochum”.
Che pero’ e’ uscito piu’ o meno come “No treno no Bochum oggi ciao”.
Cosi’ l’ho portata sul binario e ho mostrato il tabellone con il mio ditino.
“Aaaaah” dice lei “Vero, c’hai ragione. Prendi quest’altro treno all’altro binario”
“Ma ferma a Bochum?”
“Ceeeeeerto”

Immagine di io che tento di parlare tedesco


Corro come un roditore impazzito all’altro binario per scoprire che anche questo treno riporta la scritta “Keine Halte in Bochum”.
Mi rendo conto che la gentile signora mi ha trollata.
Mi dirigo allora amareggiata verso lo sgabbiozzo informazioni di quest’altro binario. L’uomo Deutsch Bahn e’ alto, grosso, e rubizzo, come ci aspettiamo tutti i Tedeschi.
Gli spiego con difficolta’ la mia situazione, mimando io che devo andare a Bochum nella peggio performance di Pictionary di sempre.
Lui mi ascolta con attenzione, scuote leggermente la grande testa, e dice solenne: “Ah ma per questa cosa devi andare alle informazioni”.
Guardo lui. Guardo la scritta “Informationen” sulla sua testa. E capisco che il modo in cui mi aveva trollato la tizia prima era nulla, questo e’ un pro.

Arranco cosi’ fino alle informazioni generali della stazione, all’entrata, fuori l’ombra minacciosa della Cattedrale.
“Salve buongiorno io ho un sogno, questo sogno e’ quello di arrivare a Bochum prima o poi nella mia vita”.
“Ah ma no, c’e’ stato un incidente a Bochum”
Al che non ho indagato che cosa sia successo. Un tempo lo facevo, ma poi ho scoperto che sono sempre ste cazzo di bombe della Seconda Guerra Mondiale che non sono esplose, mannaggia a loro. E mannaggia a sti maledetti Nazisti che si facevano bombardare e mi ritardano i treni. Almeno con Lui I treni erano puntuali.


Boooooomba!


Chiedo allora al tizio delle informazioni come arrivare a Bochum.
Lui, che parlava Inglese, mi ha risposto gentilmente qualcosa come “You hang yourself to the dick”


E niente, come rivincita, sono riuscita a convincere una controllora a non farmi la multa nonostante il mio cellulare che conteneva il codice a barre del biglietto si fosse scaricato. Come prova della fatto che avessi un biglietto avevo fatto una foto al cellulare morente con il computer, ed ero e nella foto c'ero pure io con una faccia cosi' patetica che la controllora per poco non mi dava due euro per comprarmi del crack.

Quanto e' bello viaggiare in treno. 

martedì 16 maggio 2017

Il Festival della Salsiccia

Spesso la gente mi chiede come si mangia in Germania. E non e’ quasi mai una genuine curiosita’ (“Oh, vorrei proprio sapere che si mangia in Germania!”) quandto spesso una sorta di velata critica mischiata a compatimento (“Oh, chissa’ che merd schifo magni in Germania”).

La verita’, e’ che non so come si mangi in Germania. Dalla mia osservazione sociologica, cio’ che e’ rilevante nella dieta crucca sono il pane (che, secondo una lettura del mio libro di Tedesco, conta piu’ di 2000 varianti) e la birra (quella locale e’ la Fiege). Purtroppo, pero’, io non posso mangiare nessuno dei due. Nonostante il freezer del mio ufficio sia letteralmente STRABORDANTE di brezel surgelati, in quello che credo sia un tentativo di portare gli stereotipi tedeschi all’esasperazione.

Che non darei per azzannarlo



Pero’ mi faccio tantissime patate e ho iniziato pure a dire che quelle che vendono in Germania sono buonissime. Tra poco mi mettero’ i sandali con le calze e diventero’ rosso gambero ogni volta che vado al sole e la mia integrazione sara’ completa.

Ci sono pero’ dei cibi che ho potuto assaggiare. Per esempio, i sottaceti, che occupano consistente spazio nei supermercati. Sara’ che le verdure tipiche della Germania (I cavoli e I cavoli di altre forme) non sono saporitissimi. O meglio, sanno piu’ o meno come tutte le altre verdure, carote, zucchine, insalata, che hanno forma, colore e consistenza diversi ma sempre di acqua sanno. Che poi fa bene l’acqua, idrata. Molte verdure, quindi, stanno sottaceto. E non giusto le cipolline come troviamo pure noi all’Esselunga, ma tutti i tipi di verdure ed oltre – tipo le UOVA. Nuove frontiere del fatto che tutto puo’ essere messo sottaceto.

Portlandia


Un’altra cosa di cui i Tedeschi fanno massiccio uso e’ il Quark. Questo formaggio morbido che sembra un po’ il fratellino buono del Philadelphia io l’ho sempre associato ai Ragazzi dello Zoo di Berlino che si drogavano e lo mangiavano. In realta’, il formaggio e’ una droga in se’ e io passo la mia vita a mischiarlo con la Nutella per uno snack semplice e leggero che si e' sempre felici di tenere sui fianchi. In generale, si puo’ mettere sul pane, o nelle cheesecakes, o anche usarlo tipo yogurt con il musli. Ci sono varianti a tutti I gusti (pomodoro, spezie, amianto e cosi’ via) e, ovviamente, ho pure visto gente metterlo sulle patate. In generale, da un’osservazione accurata sui miei colleghi mi sembra che quando non sappiano cosa mangiare si aprano un Quark.

Ci sono poi ovviamente I kebab, che sono fatti da Turchi ma sono nati in Germania. Sono praticamente le Fettuccine Alfredo della Turchia.

Cio’ che pero’ mi sembra sia il pezzo forte della regione sono i wurstel. Apparentemente, c’e’ un’ampia faida tra Bochum e Berlino su chi abbia inventato per primo il currywurst. Che sinceramente, a mio modesto parere, e’ un po’ come litigare sul chi ha avuto per primo le emorroidi. E lo so che la’ fuori sara’ pieno di gente che mi dira’ “Nooooooo come osi I wurster sono buonissimi”, ma a me proprio schifo fanno. Specie con quella salsina al curry che sa di marcio. E con quella consistenza gommosa. E potrei continuare, eh.

Chiaramente io sono di parte perche’ a me la carne non piace. Se non fossi obbligata a mangiarla non la mangerei mai e vegetariani la’ fuori, io vi capisco, ero una di voi. Perche’ uccidere dei maiali che sono piu’ intelligenti di molti di voi e mangiare la loro carne grassa e stopposa quando esistono ottimi integratori di ferro? Quando il tofu non ha quella orrida puzza e quel grasso che cola? Ad ogni modo, in alcuni momenti ho assaggiato delle salsicce come parte del mio processo di integrazione culturale (che, senza birra e pane, e’ gia’ fondamentalmente menomato).


Snack al volo in stazione con il Currywurst

Un’amica molto gentile ci ha invitato ad un barbecue. Il barbecue, come sempre succede, ha risvegliato il testosterone dei maschi presenti che hanno sentito il bisogno di provare ad accendere la brace. Senza farcela. Poi quando finalmente il fuoco si e’ fatto e molti animi virili si sono distrutti dalla vergogna abbiamo cotto i wurstel, che sono bruciati quasi subito. Essi erano di vari tipi, e c’era anche la varieta’ lussemburghese, che e’ fatta con bacon, formaggio, carne di toporagno, plutonio, e persone tritate, credo. Il mio moroso ha volute assaggiarlo con gioia. Io mi sono subito ricordata di quando una volta negli Stati Uniti ha preso un panino con il bacon e il formaggio blu (che poi, che cos’e’ il formaggio blu? Da quando in qua il formaggio deve essere blu??) e ho cercato di dissuaderlo con uno sguardo, ma credo che la nostra coppia ancora non goda di poteri telepatici. Cosi’ ne ho mangiato un po’ anche io per solidarieta’(e poi ho azzannato i funghi ripieni che erano buonissimi e senza salsine radioattive)

Il barbecue e’ continuato su un’amabile veranda fino a sera, quando il clima e’ sceso a meno dodici ma i prodi teutonici sono rimasti stoici a godersi la brezza. Io, che pure d’estate dormo con il piumone perche’ non ho circolazione periferica, ho sentito il mio stomaco sussurrare “sciopero!” e alzarmi il dito medio.
E quindi nulla, siamo stati entrambi male. Mi sa che siamo troppo debolini per la Germania. 
Pero’ e’ stato molto bello provare un po’ di cucina tedesca.


In conclusione, penso quindi che la cucina tedesca possa essere molto interessante. Anche se i miei colleghia pranzo si fanno sempre e solo la pasta Barilla con il sugo Barilla. Giusto per dire eh. 

In compenso, ho visto in un bar questi dolcetti che si chiamano Scarrafoni di Maggio (Maikafer), e se qualcuno sa cosa siano me lo dica pure...


Sono proprio a forma di scarafaggio

E per lasciarvi di buonumore, questa cosa che qui vedo spesso e che mi piace tantissimo, il prosecco con le fragole 







venerdì 5 maggio 2017

Nevertheless, she persisted

Nel mio gruppo di ricerca siamo una ventina, la maggior parte sopra i quaranta, la maggior parte uomini tedeschi. E poi ci sono io, che sono l'unica donna al mondo con piu' di ventun anni a googlare "trucchi per sembrare piu' vecchia" e a sperare che il sole mi causi rughe perche' ho il perenne senso di inferiorita' di lavorare con persone che mi trattano come l'amica scema della figlia.

Tempo fa si dovevano approvare dei fondi per organizzare dei workshop. Questi workshop funzionano che un membro del gruppo decide un tema che gli interessa e invita una serie di esperti nell'ambito da diverse parti del mondo. Uno dei professori tedeschi di una certa eta' (che chiamiamo con affetto Hobbit) propone un workshop in cui ha invitato SOLO UOMINI. Certo, alcuni di questi non erano bianchi e altri non erano eterosessuali. Ma erano SOLO UOMINI.


E si, ci sono molti ambiti dove ad essere invitati sono SOLO UOMINI

In Germania per fortuna pero' tutti crediamo nella gender equality, si sta sempre attenti a scrivere negli annunci che incoraggiano le donne a partecipare e a non discriminare chi va in maternita' e cose cosi'. Una professoressa molto brava che fa parte del mio gruppo ha fatto notare con molta gentilezza la cosa all'Hobbit.

Questo ha risposto secco (o forse solo in Tedesco, che non e' la lingua piu' amichevole al mondo) "eh, ma nel settore ci sono solo uomini".

Ora, noi siamo un gruppo interdisciplinare in cui tutti vengono da discipline umanistiche o al massimo scienze sociali. Se vi siete mai fatti un giro in questo tipo di facolta' universitarie, saprete che sono frequentate in maggioranza da donne, quindi l'Hobbit ha detto una cazzata. 
Ma facciamo un passo indietro e chiediamoci perche' in certi settori ci siano tante donne. 

Secondo un mio collega femminista, e' perche' le donne sono spinte a fare professioni piu' "femminili" (per esempio, fanno lettere per fare le insegnanti), ma anche perche' hanno meno autostima e tendono a fare facolta' in cui lo studio prevale sull'intelligenza (le facolta' di lingue, per esempio, hanno piu' donne perche' richiedono soprattutto uno studio rigoroso di termini e regole, mentre filosofia, in cui tutti sono convinti che serva essere geniali, sono in maggioranza uomini).

Questa teoria non mi convince del tutto perche' e' un po' semplicistica, pero' la trovo interessante.
Sempre lo stesso collega mi ha fatto notare come i campi di studio e le professioni tendano ad essere percepiti come piu' prestigiosi quando c'e' una prevalenza di uomini.
Per esempio, la professione di infermiere era considerata molto piu' illustre quando la facevano gli uomini.
Al contrario le prime programmatrici erano donne (perche' i computer erano usati dalle segretarie) ma ora questa cosa non ce la ricordiamo perche' vogliamo convincerci che l'informatica l'abbiano inventata gli uomini (e pure perche' le donne nerd non piacciono a nessuno, no?)

A meno che non sia Barbie

Le facolta' umanistiche sono quindi prevalentemente femminili e, come causa e conseguenza, tendono ad essere considerate meno prestigiose, creare lavori pagati meno, ed essere chiamate "scienze delle merendine".


Quando pero' si arriva a livelli di istruzione superiori, come dottorati o postdoc, il numero delle donne diminuisce drasticamente e gli uomini emergono assumendo cariche importanti. 
E qui torniamo all'Hobbit: nonostante ad ogni conferenza a cui io sia andata nella mia breve carriera ci sia stato almeno un panel sulla gender equality, le universita' sono tra i luoghi in cui le donne fanno piu' fatica a fare carriera. 
Questo perche' la carriera accademica si basa soprattutto su pubblicazioni e conferenze, e una maternita' crea un imbarazzante buco sul curriculum. Inoltre, per quanto ci siano orari flessibili, la mancanza di contratti stabili e la necessita' di spostarsi spesso rende molto difficile farsi una famiglia quando si e' in eta' fertile (a meno che tu non rimanga fertile fino ai 57 anni). 

E, in ultimo, le professoresse tendono ad essere percepite in maniera piu' negativa rispetto alla controparte maschile: spesso vengono valutate con punteggi piu' bassi dagli studenti e vengono percepite come poco carismatiche dai colleghi che le escludono da conferenze e workshop. Tipo l'Hobbit che, in una disciplina in cui piu' o meno la meta' delle ricercatrici sono donne, reputa opportuno invitare SOLO UOMINI al suo workshop. 

Il mio gruppo di ricerca, incluso l'Hobbit e i suoi compari dai piedi pelosi, si riunisce ogni lunedi' per parlare di cose noiosissime e irrilevanti per scambiarci opinioni intellettuali su svariate tematiche. Dal momento che io sono la piu' giovane appena dottorata e non valgo una cippa sono una giovane volenterosa, spesso prendo appunti sulle discussioni. 

Mi sono accorta con un brivido che lo scorso lunedi', su DUE ORE di meeting, NESSUNA donna aveva detto nulla. Hobbit di varie forme ma tutti uomini avevano monopolizzato il discorso per due ore senza interruzioni, e le donne, che sono poco meno della meta' dei partecipanti, erano state zitte.

Alle due ore di meeting e' seguita una presentazione di altre due ore sull'architettura delle chiese armene nel secolo quinto, e giuro che sono davvero dispiaciuta di essermi persa questo affascinante argomento, ma ho smesso presto di seguirla. Perche' lo so che e' interessante scoprire le similitudini tra le porte armene e quelli islamiche, pero' qualcuno dovra' pure distruggere il patriarcato. Ho cosi' occupato le due ore con un problema piu' pressante: fare un'analisi testuale degli appunti di tutti i meeting precedenti per individuare dei pattern comunicativi. Ho scoperto che il mio gruppo di ricerca ha uno stile comunicativo spesso sbilanciato.

Le donne, infatti, tendono a mettersi meno in mostra degli uomini e a fare domande. Gli uomini, al contrario, dicono la loro opinione occupando piu' spazio e tempo.
Per esempio: collega fa un'interessante presentazione sulle pratiche funerarie in Cina nel duecento avanti Cristo.
Collega Donna: "Grazie mille per l'interessante presentazione. Mi interessano le statuette di bronzo di cui hai parlato: potresti dire di piu'?"
Collega Uomo (Hobbit): "Io mi occupo dei Cristiani in Svezia nel 1800 e delle pratiche di matrimonio, e ora ti raccontero' di tutta la mia ricerca in modo dettagliato per farti capire che tu sbagli" [e continua per i successivi 45 minuti]


Inoltre, gli uomini tendono a prendere la parola senza alzare la mano e ad interrompere le donne che, al contrario, sono piu' timorose a dire la loro. Quando una donna presenta, gli uomini sono visibilmente meno interessati di quando presenta un uomo, a volte anche facendosi apertamente i cavoli propri (e questa cosa gia' una volta l'ho fatta notare e credo che da allora abbiano salvato il mio nome in rubrica come "Rompicoglioni Italica").
Con il risultato che alla fine dei meetings si puo' sniffare il testosterone nell'aria e gli Hobbit si lanciano delle frecciate accademiche tra loro dimentichi del fatto che esistano altre persone al loro tavolo e che no, queste altre persone non sono costituite solo da tette. 

Ho riletto degli articoli dell'Harvard Business Review sulla comunicazione di gruppo che avevo fatto con i miei studenti (volevo mettere pure le citazioni ma questo post sta gia' diventando nerd abbastanza, se volete me lo dite e ve le scrivo) e ho scoperto delle possibili spiegazioni al perche' cio' accade.

Le donne fin da piccole sono abituate ad ascoltare piu' che parlare, tant'e' vero che le bambine spesso costruiscono l'amicizia sul condividere segreti ed esperienze. Allo stesso tempo, tendono a costituire gruppi in cui non spicchi nessun leader, e imparano presto a non mettersi in mostra. I maschi, al contrario, stanno in branchi in cui alcuni emergono come leader. In questi gruppi la cosa importante e' dimostrare di essere meglio degli altri, non assicurarsi che gli altri siano ascoltati.

E tendono a partecipare meno in classe per paura di sbagliare

Come risultato, spesso anche tra gli adulti si riproducono le stesse dinamiche. Le donne tendono a dire piu' spesso "scusa", e parlare di "noi" al posto di "io" per non prendersi tutto il merito individuale. Gli uomini al contrario assumono i meriti di decisioni e successi con piu' naturalezza e cercano di spiccare in modo individuale. Alcuni studi hanno dimostrato che in ambienti lavorativi le donne avevano delle idee molto buone, ma erano percepite dai colleghi maschi come poco brillanti o poco partecipative perche' erano meno aggressive.

Poi, le donne di solito non si vedono in ruoli di leadership, perche' questi vengono ancora spesso percepiti come maschili. E' una cosa inconscia, ma succede: per esempio, il mio SO (ovvero Significant Other, ovvero moroso) in una delle classi che insegna aveva chiesto di formare due gruppi e aveva chiesto di scegliere due leader. Immediatamente, erano stati decisi come leader gli unici due maschi bianchi della classe, che era composta quasi totalmente da donne.
(E, ve lo dico, niente e' piu' sexy di un uomo che si accorge di queste cose e vuole aumentare la gender equality tra gli studenti)

Allo stesso tempo, le donne tendono a parlare molto piu' degli uomini in ambienti informali e sono piu' brave quando devono collaborare. Ho pensato a me stessa e in effetti quando stavo in Colorado, dove facevo parte di gruppi di lavoro piu' piccoli ed informali, partecipavo molto piu' che ora, dove sono uno sperduto Elfo femmina in mezzo a Hobbit e Nani di sesso maschile che fanno molto pesare le gerarchie. 

Queste riflessioni mi hanno abbastanza scossa, perche' ovvio che bisogna pensare alla gender equality in termini di sanita', stipendi, maternita' etc etc, ma come cavolo e' possibile che questo succedesse sotto i miei occhi e io manco me ne sia mai accorta? Se vogliamo cambiare le cose non bisogna mettere le quote rosa, ma bisogna cambiare questa mentalita' per cui a me non lasciano neanche lo spazio per parlare nel mio lavoro e io interiorizzo il fatto di non avere possibilita' di spiccare. Ho quindi deciso di aggiungere questa voce alla mia to do list della settimana:


Poi mi sono accorta che era un po' volgare, perche' io non ci credo che le donne che si comportano bene non facciano la storia, e l'ho cambiato:


Il mio obiettivo per questi prossimi mesi sara' quindi quello di aumentare la gender equality nel mio dipartimento. Fermo restante che tutti i professori cinquantenni ameranno che l'ultima arrivata li cazzia perche' non danno spazio alle colleghe donne, credo sia importante iniziare proprio dai piccoli gesti per migliorare la nostra societa'.

E in generale, credo dovremmo essere tutte un po' piu' consapevoli. Alzare la mano. Intervenire. Parlare. Non essere zittite. Mai. 






martedì 25 aprile 2017

La dove ballano gli orsi

Domani ricomincio il mio corso di Tedesco, e questa volta sono al livello A2. Significa, quindi, che inizio ad essere in grado di fare le mie prime conversazioni. Purtroppo l'unico momento in cui ascolto e parlo il Tedesco e' a lezione di danza classica, quindi non so dire "passami il pane" ma posso dibattere sul fatto che e' necessario tenere i talloni e il dito mignolo del piede aderenti al pavimento per fare un pliet profondo.

Nonostante il Tedesco non mi dia tutte le soddisfazioni che speravo, studiarlo e' sempre una gioia. Soprattutto grazie a Buolinguo. Per chi non lo sapesse, Buolinguo e' un'app del cellulare con cui faccio esercizi sul tram ogni mattina, e che fa divertire non solo me ma anche le persone vicine a me, visto che per imparare la pronuncia mi metto a dire al cellulare con veemenza "ich bin eine banane!", "Io sono una banana".
Il che e' comunque meglio di quella volta che l'esercizio di pronuncia prevedeva la frase "Ich bin schwanger" e solo dopo averla ripetuto tre volte ho notato che tutti mi guardavano strano perche' ero una pazza che diceva da sola ripetutamente di essere incinta.

Oltre alle figure di cacca scheisse, Buolinguo mi fa imparare delle frasi bellissime. Tipo:


Essere un fantasma e' meglio o peggio che essere una banana?




Non vorrei cadere negli stereotipi, ma secondo me i Tedeschi hanno davvero una santa patata (e solo ora che lo scrivo mi vengono in mente tutti i doppisensi, giuro che non ci avevo pensato)



Domanda filosofica: meglio essere mangiata tu o che venga mangiata la santa patata?



Good luck with that



E niente, Buolinguo ha vinto tutto e mi e' subito venuta una voglia impellente di dargli dei soldi

Un'altra cosa che mi da' gioia in Tedesco e' che ci sono molti modi di dire. Io di solito li scopro grazie a Pinterest perche' me li manda la mia amica tedescoparlante Giada, e grazie a lei oltre a parlare di schiene dritte e gambe flessibili so anche dire che dormo come una marmotta. Come i piu' assidui lettori sapranno, pero', la mia fascinazione e' piuttosto per gli orsi. E il Tedesco non mi delude:

Da steppt der Bar, La' dove danza l'orso, vuol dire un posto in cui ci si diverte

E, quando stavo gia' soccombendo alla nostalgia degli orsi, ecco che un'altra app (che chiameremo Dabbel) mi propone questa cosa


L'esercizio prevedeva di completare un dialogo in un un idiota si perde in un bosco e ha paura di incontrare degli orsi, e francamente io mi ci sono identificata

Sappiamo quindi che gli orsi in Germania non volano, ma ballano. E questo mi da comunque fiducia nella Germania, e la nostalgia se ne va subito quando mi rendo conto che fuori dalla mia finestra ci sono solo piccioni, che tubano fastidiosi ma quasi sicuramente non mi uccideranno. 



giovedì 13 aprile 2017

Un Pezzo di Belpaese in Germania

Come i piu' affezionati di voi gia' sanno, sono sbarcata in Germania per lavorare nella succursale di Mordor dove vengono mandati gli orchi meno graditi (che sospetto siano gli orchi femmina)

Nel caso non mi crediate

Pero', visto che amo i treni, la maggior parte dei miei week end li passo a Treviri. Che, oltre ad aver dato i natali al nostro Carletto preferito, e' anche la citta' piu' antica della Germania, almeno secondo una guida in Tedesco che ho comprato e leggo assiduamente ma non capisco quasi nulla
Infatti Treviri e' una citta' romanica che e' stata fondata dai Romani. Essendo che i Romani non erano cretini hanno subito pensato a costruire le cose piu' importanti: le terme e l'arena.



Rimane dell'epoca romana una porta, che si chiama Porta Nigra (proprio cosi', con questo nome che alle orecchie nostre suona familiare, molto piu' di Schwarze Tur che sembra un insulto). La Porta Nigra e' nera perche' e' sporca, proprio come Calimero. Infatti all'inizio non era nera ma non si sa come si chiamasse, quindi nel Medioevo l'hanno chiamata cosi' e ora sarebbe brutto pulirla e doverla chiamare Porta Munda o Porta Alba. Quindi la lasciano zozza.

Foto presa da Wikipedia

Poi c'e' la basilica di Costantino, che e' piu' o meno un monumento alle manie di grandezza dei regnanti: e' lunga quasi 70 metri e alta 33. Immaginiamo Costantino come fosse soddisfatto nel sedersi in mezzo a questa sala gigantesca. O come compessasse bene il fatto di avere un pene piccolo.

Pure questa da Wikipedia

Questo da' a Trier una curiosa somiglianza con le citta' Italiane. Certo, questi sassetti romani per cui loro fanno pagare 4 euro in realta' a Como ci costruiscono sopra i parcheggi. Ma, in generale, passeggiare tra le rovine mi fa sentire a casa (disse il mio animo decadente e romantico).

E grazie al bel clima facciamo i picnic
Trier inoltre sta nella regione della Mosella, fiume sul quale sta un ponte romano che si chiama (indovinate un po'?) Romerbrucke. La regione ha una sorta di microclima suo per cui tu puoi uscire e stare piu' o meno al caldo, non il caldo che avete voi in Italia ma abbastanza da fare i picnic e le passeggiate sul fiume. Questo caldo c' fa sembrare Trier la Sicilia se la paragoniamo a Lussemburgo o Bochum dove io ancora tengo i riscaldamenti accesi (e non solo perche' odio l'ambiente).

Questo microclima favorisce la coltivazione dei vigneti e c'e' quindi una fiorente produzione di vino. Certo, non sara' buono come quello dello zio vostro in Valpolicella, ma da' un po' di Italianita' e gioia ad una celiaca nella patria della birra.

Un'altra somiglianza con l'Italia e' il fatto che Trier e' piena di vecchi. A parte io e il mio moroso, credo non ci sia nessuno sotto i settemila anni. L'impiegata del comune quando ci siamo registrati e ci ha visto giovani era commossa. Ed e' un posto estremamente Cattolico, con chiese che scampanano ogni cinque passi. Mai mi sento a casa come passeggiare la domenica e trovare le vecchie che escono da messa guardandomi male.


E ovviamente i monaci vari fanno anche il vino, quindi tutto e' collegato

Una differenza, pero', e' che mentre da me in Italia le vecchie dopo la messa si fermano al bar a sparlare di me e delle altre persone che hanno guardato male, qui non c'e' mai in giro nessuno. In teoria Trier ha anche un'universita', dove pero' penso che gli studenti stiano chiusi nelle gabbie perche' il Venerdi' e il Sabato sera non c'e' mai in giro nessuno. La scorsa settimana sono stata cosi' sorpresa di vedere dei giovani fare una sorta di bottellon che li stavo per fotografare.
Chiese, chiese ovunque

E voi direte, che fanno tutte queste persone (seppur anziane) nel loro tempo libero? La spiegazione di un'amica tedesca e' che loro non hanno molto la cultura di stare fuori, e quindi passano molto tempo in casa. Probabilmente a fare il tombolo di Cantu' visto che alle finestre hanno tutte quelle mezze tendine col pizzo che puoi esporre solo dopo i 70 anni.

La mia teoria, pero', e' un altra. Quello che differenzia Trier dall'Italia e' l'abbondanza di sexy shop. Sara' che noi abitiamo vicino al quartiere a luci rossi, ma e' tutto un tripudio di vetrine BDSM, loschi locali, e cinema porno (che poi io dico, ma la gente non si puo' guardare i porno su Internet? o vanno li per conoscere gente? Oppure perche' non vogliono che la moglie/marito lo sappia?).
Per cui, nonostante a Trier siano tutti anziani, ho il sospetto che si mantengano sorprendentemente attivi e abbiano dei piu' che buoni motivi per non uscire mai (oltre al vino e alle tendine, intendo)

A confermare la mia teoria, una sera eravamo in macchina io e moroso, coppia rispettabile e ben vestita. Ci si avvicina un'altra macchina che ci fa segno di abbassare il finestrino.
"Scusate" dice il ragazzo in Francese "Sapete mica dove sono le prostitute?"

E da li ho capito che c'e' un'altra specialita' a Trier